Varese

Cultura a Varese: cosa ne pensa il sindaco-assessore?

Una mostra d'arte alla Sala Veratti

Entra a gamba tesa nel dibattito sul futuro della cultura a Varese, Angelo Zappoli, presidente del gruppo “La Sinistra” in Consiglio comunale: “La scelta della giunta di affidare la gestione della Sala di Via Veratti, fu occasione di un serrato confronto, nella competente Commissione Cultura, mentre la nuova scelta, sempre ad opera della giunta di Varese, di sospendere la manifestazione Amor di Libro non ha portato ad alcuna convocazione, né da parte del sindaco-assessore alla Cultura, né da parte del presidente Prevosti”.

Zappoli sostiene che “il problema della gestione a livello istituzionale del tema “cultura” rimane aperto”. A questo punto il consigliere tira le conseguenze dal fatto che la Commissione viene “tagliata fuori”. “O la Commissione diventa il luogo ove la politica culturale dell’amministrazione viene presentata e discussa oppure, se il presidente, rappresentante della maggioranza consiliare, non è in grado di pretendere che ciò avvenga, allora è meglio che si dimetta e che  la Commissione venga di fatto sciolta”.

A Varese, solo per citare alcuni temi, é aperta, o dovrebbe esserlo, la discussione sul che fare di Villa Mylius, sulla vocazione e sul futuro del Sacro Monte, compresa la vicenda delle Cappelle della Luce, sulla destinazione possibile del Politeama, sulla vicenda Guttuso-Pellin. “Soprattutto – conclude Zappoli -  dovrebbe aprirsi un dibattito sul ruolo dell’ente locale nella promozione culturale e su cosa intendiamo con i termini cultura e promozione. Questo dibattito non può aprirsi senza una chiara dichiarazione d’intenti del sindaco-assessore e senza una partecipazione del Consiglio comunale”.

10 febbraio 2010
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi