Economia

L’Univa guarda avanti per superare la crisi

Da sinistra, il direttore Gandini e il presidente Graglia

La crisi non è alle spalle,ma l’invito – pur essendo passati i tempi della Confindustria di Montezemolo – è sempre quello a fare squadra: la tradizionale conferenza stampa di inizio d’anno per l’Unione degli industriali della provincia di Varese ha visto snocciale cifre non ancora rassicuranti sul fronte congiunturale, ma i toni non sono stati del catastrofismo.

Piuttosto forte è stato il richiamo a rimettere in gioco le tante capacità produttive di un territorio capace, come ha detto il presidente dell’Univa, Michele Graglia, di produrre di tutto “dalle mutande ai satelliti”. Una sola la certezza, di fronte a un crollo delle esportazioni per il Varesotto di 16 punti percentuali nei primi nove mesi del 2009: “bisogna sapere – ha detto Graglia –che dopo questa crisi nulla sarà più come prima”. E non potrebbe essere altrimenti visti i dati che fotografano imprese di punta pronte a cavalcare la ripresa che sta arrivando in mercati come quello cinese e indiano (con previsioni di crescita del Pil anche del 10%), messe però di fronte all’impennata dei costi delle materie prime.

Per agganciare la crescita la ricetta Univa è presto detta. “Non possiamo pensare di andare avanti a fare quello che abbiamo sempre fatto- dice Graglia – occorre cambiare e occorre farlo uscendo dall’individualismo e cercando sinergie che portino le imprese a lavorare insieme”.

Pochi ma molto forti sono stati gli accenni alla politica chiamata a “fare prima di tutto il suo mesterei senza pensare che, con tutto il rispetto per la giustizia, questo sia l’unico problema per il nostro Paese”. E per i decisori locali un verdetto ancor più netto. “È difficile che il decisore locale possa incidere se è privo di rosse e nel prossimo futuro occorre vedere come il federalismo fiscale sarà in grado di agire riequilibrano proprio le risorse”. Bene, a livello locale, il rapporto con il sindacato anche nell’anno orribile della cassa integrazione (37 milioni di ore di cassa ordinaria e 17 milioni di straordinaria).

Infine un accenno al cavallo di battaglia per gli industriali varesini, quello delle infrastrutture. La rottura del ghiaccio per la Pedemontana può bastare? “Su questo fronte non siamo certo meno attenti rispetto al passato – ribatte Graglia -. La partenza di quest’opera è un dato positivo. Ma il tema delle infrastrutture resta aperto”.

8 febbraio 2010 Paola Provenzano p.provenzano@varesereport.it
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi