Cassano Magnago

Tutti al super-show della Pedemontana Lombarda

Il momento della telefonata di Berlusconi

sAmpia e surriscaldata la tensostruttura realizzata per il taglio del nastro della Pedemontana a Cassano Magnago. Oggi era in programma il super-show, un po’ guastato, all’ultimo, dalla notizia che il premier non parteciperà di persona, ma affoderà il suo messaggio ad una telefonata tipo “Ballarò”. Al suo posto è arrivato a Cassano Magnago il fratello Paolo Berlusconi. Sul perché il mega-show sia stato celebrato proprio qui, si fronteggiano scuole diverse: c’è chi dice che è perché qui è partita la prima autostrada del mondo, l’A8 Varese-Milano, e chi, più prosaicamente, perché a pochi metri da qui è nato il Senatùr.

Tanti i big della politica arrivati a ribadire che si tratta di “una data storica” (Formigoni), di un passaggio epocale verso una “tecno-autostrada” (Lombardo, ad di Autostrada Pdemontana Lombarda). E, dunque, questo progetto inseguito per 45 anni, se lo merita un mega-show come quello di questa mattina, che qualcuno (leggi Marino Bergamaschi, segretario dell’Associazione Artigiani), bastonatissimo dagli interventi dei big, ha eccepito che sia costato 300 mila euro. E qualcuno qui gli ha risposto: “Appena?”.

Come da programma, le luci della surriscaldata tensostruttura si abbassano ed entra in scena una scatenata violinista che propone, live, “Libertango” di Astor Piazzolla. Al termine appare sul palco il giornalista Roberto Poletti, conduttore di “Forte e chiaro” su Antenna tre, talk show di sentimenti e, soprattutto, risentimenti molto lumbard. Insomma, a condurre la presentazione di Pedemontana Show è stato chiamato proprio un giornalista non schierato e bi-partisan. E subito inizia la passerella di politici e amministratori delegati.

Parte l’assessore regionale Raffaele Cattaneo. Il quale, non mostrando il consueto, pacato  atteggiamento, assai apprezzabile, arriva a paragonare, citando il Vangelo, chi ha eccepito sul costo del taglio del nastro addirittura a quel Giuda che rimproverava alla Maddalena di sprecare l’olio profumato.

Prende poi la parola il presidente Roberto Formigoni, che dichiara che “la Pedemontana sarà una delle protagoniste nella riconfigurazione dei collegamenti di tutto il Nord e il ruolo della Lombardia appare in questo senso significativo, grazie alla collocazione baricentrica”. Un esempio, la Pedemontana, di una capacità di governo “pragmatica e responsabile”.

Vero clou della mattinata è senza dubbio la telefonata del premier Silvio Berlusconi, peraltro anticipato dall’intervento analogo del presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà. Con Berlusconi il mega-show si trasforma in un mega-spot elettorale. Il premier, incurante del fatto che di Pedemontana qui si sta parlando, parte con un lunghissimo elenco di risultati del suo governo. Inciampando, in questo profondo Nord, molto lumbard, con Bossi seduto in prima fila, nell’elogio delle grandi opere, e in particolare del “Ponte sullo stretto di Messina, di cui sono iniziati i lavori”.

Dopo avere ricordato che “in Italia c’è un governo che lavora bene per gli italiani”, e che “la Lombardia ha dato all’Italia grandi uomini come il Presidente del Consiglio”, Berlusconi termina l’imbarazzante spot parlando della cosa preferita: i sondaggi elettorali. “Un sondaggio dà a Formigoni più del 60% dei consensi, molto più del doppio. E dunque è certa la sua e la nostra vittoria”­. Applausi.

Dopo la benedizione da parte di monsignor Stucchi sul palco, i big escono e vanno davvero a “rompere il ghiaccio” (slogan dello show, inventato certamente da un abile pubblicitario, forse varesino), aprendo un varco in una parete di blocchi ghiacciati. Tutti tirano una fune che, però, si spezza. Fortuna che una scavatrice fa crollare la parete da dietro. Foto ufficiali e brindisi di rito.

6 febbraio 2010 Andrea Giacometti direttore@varesereport.it
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Un commento a “Tutti al super-show della Pedemontana Lombarda

  1. giuda il 6 febbraio 2010, ore 20:19

    300.000 euro per inaugurare una strada che non c’è!
    E c’è chi osa citare il Vangelo!
    Signore! Prendili con te! Tutti!

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