Cassano Magnago

Ma la Pedemontana è di destra o di sinistra?

C’è una famosa canzone di Giorgio Gaber che, nell’orecchiabile refrain, ripeteva, ironica e ossessiva: “Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…”, un garbato giochetto musicale, che altro non era che la fotografia di un’Italia inesorabilmente mutata.

Ma la Pedemontana, oggi inaugurata sfarzosamente a Cassano Magnago, è di destra o di sinistra? Chiaro: il politico di mestiere, sorridendo, direbbe che è meglio stare meno in fila e arrivare prima che non fare più fila e arrivare dopo. E, dunque, un’autostrada non è né di destra, né di sinistra. Così come tanti altri temi: ordine pubblico, salute ecc., sarebbe sempre Catalano, il popolare personaggio di Arbore, a trionfare.

Eppure, a guardare Pedemontana e dintorni, qualcosa si potrebbe dire. Partendo, magari, dagli esponenti varesini del Partito democratico che ieri hanno tenuto una conferenza stampa. Lo hanno detto il consigliere regionale Stefano Tosi, come il deputato Daniele Marantelli, e ancora Adamoli ed Alfieri: nella Pedemontana ci abbiamo creduto, anzi è stata realizzata grazie ai finanziamenti del governo Prodi e del ministro Di Pietro. Fondamentale anche la collaborazione con il Pirellone di Formigoni. Sì, perché non si può negare questa intesa. Meriti, dunque, equamente ripartiti. Dei veri signori. Forse un po’ troppo: oggi a Cassano c’è stato persino Berlusconi che ha detto che le grandi opere come la Pedemontana sono state tirate fuori dal cassetto dove le aveva messe la sinistra. Tranchant, senza appello. Pedemontana, dunque? Di destra sì, ma anche un po’ di sinistra.

Ma ci sono state anche le contestazioni. Contro la Pedemontana si è mobilitato il variegato fronte dell’ambientalismo, che a Busto, sulla strada d’ingresso a MalpensaFiere, ha manifestato (150 persone secondo la polizia) contro la nuova autostrada. Tra le realtà che hanno aderito colpiva la presenza di realtà giovanili certamente non collegate ad un mondo culturale di sinistra, come Comunità Giovanile, l’Associazione Econazionalista Domà Nunch, il Circolo Culturale Excalibur, il Circolo Culturale Ardito Borgo di Busto. Allora no, non è di destra la Pedemontana. Forse un po’ più di sinistra. O, forse, né di destra, né di sinistra.

6 febbraio 2010
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Un commento a “Ma la Pedemontana è di destra o di sinistra?

  1. Alberto Grandi il 6 febbraio 2010, ore 22:13

    Egregio Direttore,

    putroppo la risposta al suo quesito non la si potrà mai trovare, perche seppure questa pedemontana ( che ancora non c’è ) tutti se la contendono, è anche verò che ognuno degli esponenti politici locali ed italiani ne potrà profittare oggi, o domani, quando diventerà una realtà dove far spendere, investire, etc. L’investimento è alto, già dall’inaugurazione si comincia, e cosa più bizzarra a spendere per far sciogliere il giaccio, funesto accoppiamento poichè una volta sciolto lascia solo una grande pozzangera, una di quelle dove solitamente si impantanano i cantieri delle nostrane Grandi Opere ( con buona pace dei proclami telefonici del signor B. )
    La passerella dei “potenti” all’inaugurazione non lascia molti dubbi e riporta tutti alla storica frase che accompagniava una pellicola di una trentina di anni fa: I personaggi e i fatti sono immaginari, ma autentica è la realtà che li produce. Perche oggi è andata in scena una rappresentazione vera e propria, con intepreti, filmati, musiche e scenografie, che lasciava davvero pensare ad una finzione.
    Vedremo che realtà lascerà, ma forse era sufficiente, e più concreto, un “nostalgico” colpo di piccone!

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