Cinema

Se Celati incontra Ghirri. Un grande evento al Miv

Lo scrittore Gianni Celati

Piccola, ma fuori dal coro. A pochi mesi dalla sua nascita, è così che ci appare l’associazione culturale Free Zone, nata in silenzio e che in silenzio organizza iniziative. Una realtà anche molto ambiziosa, come si può dedurre dal programma presentato ieri della rassegna “Documentari in corso”, una serie di pellicole che fotografano la realtà del mondo di oggi, scegliendo sempre di guardarlo da un punto di vista nuovo e non scontato. Questa volta Maurizio Fantoni Minnella, un po’ il patron di Free Zone, si è mosso su un terreno a lui molto caro: la rassegna, che ci porterà fino alla seconda edizione della manifestazione “La Settimana del Documentario” (collocata dalle parti di ottobre), è infatti intitolata “Percorsi e incontri d’autore tra cinema e letteratura di viaggio”. Come sempre, la location è la Sala Urano del Multisala Impero di Varese.

“Documentari e libri di viaggio conosceranno in futuro una forte crescita”. Per Fantoni Minnella, dunque, una sfida quella di intrecciare questi due mondi fin d’ora, senza attendere benedizioni mass-mediali. Una sfida che parte puntando subito alto, interrogando “i nuovi estremismi”. Il primo appuntamento, dopo l’evento dedicato a Gaza, è incentrato su due pellicole di Claudio Lazzaro, “Camicie verdi” e “Nazirock, il contagio fascista tra i giovani italiani”, che saranno presentate  l’11 febbraio a partire dalle 17.30. Dunque, si parte dall’attualità politica più limacciosa e inquietante, quella “zona grigia” abitata da Lega Nord e Forza Nuova, alla ricerca, nel dibattito con il regista, alle ore 21, punti di contatto e qualche inedita liaison. Il tutto con gli occhi di un regista che, come dice il curatore della rassegna, fa “cinegiornalismo”.

E, ancora, la rassegna incontra, l’11 marzo, il regista Giuliano Montaldo e il suo documentario “L’oro di Cuba”, un prodotto che ci auguriamo migliore dell’ultimo film “I demoni di San Pietroburgo”, troppo televisivo per essere preso sul serio. Seguirà, l’8 aprile, un evento di alto profilo dal titolo “L’anima del viaggiatore”. On the road sarà l’attore e scrittore Giuseppe Cederna (il malinconico e sensibile soldato Antonio Farina di “Mediterraneo”), che a Varese si racconterà insieme al fotografo Paolo Novelli, un dibattito al quale seguirà la proiezione di “Speak Africa!” e “I popoli dell’acqua” di Novelli, in collaborazione con Cederna. Due pellicole precedute da una vera chicca: “Cammino di Santiago” di Laurence Boulting, quattro persone che camminano verso il santuario in quattro stagioni diverse.

Poi c’è l’evento finale. Qui sarebbe necessario un lungo articolo, che il web non digerirebbe. Eppure non si può accogliere che con un plauso la scelta di invitare a Varese uno dei più grandi scrittori italiani: Gianni Celati. Scrittore e professore, a lui dobbiamo una delle analisi più acute e sopra le righe di Alice. A lui dobbiamo la creazione del gigantesco Guizzardi (correva il Settantasette…), una creazione che affianca senza timore Celati a Fante (ma forse è più grande di Fante).

L’appuntamento con Celati organizzato da Free Zone è per il 27 maggio, quando si potranno vedere le tre pellicole di Celati regista: “Visioni di case che crollano”, “Il mondo di Luigi Ghirri”, “Strada provinciale dell’anima”. E dire che, a Varese, Celati incontra il maestro della fotografia Ghirri, le sue nebbiose periferie, i silenzi fuori dal tempo, la sensibilità alla luce che già declina, significa dire che l’evento sarà grande. Anzi grandissimo. Con buona pace di assessori ed intellettuali da passerella.

A conclusione della rassegna una serataa sorpresa, il 3 giugno, che vedrà la presenza di un grande personaggio, di cui nulla trapela dagli organizzatori.

4 febbraio 2010
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