Economia

Artigiani: imprese col segno meno, soprattutto micro

Politica lontana e misure anticrisi non sempre efficaci: a far scattare la duplice bocciatura da parte dell’Associazione Artigiani della provincia di Varese Confartigianato sono i dati relativi al quarto trimestre dell’anno passato. L’analisi congiunturale, elaborata sui dati provenienti da Unioncamere Lombardia, dal servizio Paghe dell’Associazione Artigiani della provincia di Varese e da Artigianfidi Varese, mostra una situazione alquanto complessa.

“Ci siamo impegnati a fondo per la proroga degli ammortizzatori sociali a tutto il 2010 – dichiara Marino Bergamaschi, direttore generale dell’Associazione Artigiani di Varese – e l’abbiamo ottenuta. Ma è bene ricordare alla maggioranza al Governo, ma anche alla Provincia di Varese ed alla Camera di Commercio, che tali strumenti sono straordinari, quindi dovranno essere sostituiti al più presto da una politica industriale che consideri le esigenze di questo territorio e delle sue micro e piccole imprese”.

Imprese per le quali l’anno si è chiuso con il segno meno. La produzione nelle imprese artigiane, anche se ha subito una piccola ripresa rispetto al trimestre estivo (+7.28%), resta schiacciata se confrontata ai ritmi di un anno prima e lo stesso vale per il fatturato con riduzioni marcate rispetto allo stesso periodo del 2008 (-14,21%). Le difficoltà sono maggiori sono per le aziende più piccole che registrano anche una contrazione del personale.

All’insegna del calo anche occupazione (- 2,49%) e ordini (13,43%). Pesante è il calo produttivo per la siderurgia (-13,66%), la meccanica (-8,92%), gli alimentari (-16,80%), il tessile (- 4,57%), le pelli (-14,22%), l’abbigliamento (- 9,38%), il legno (-11,70%). Sul fronte degli ammortizzatori sociali le procedure Elba per ( solidarietà, sospensioni) e interventi di cassa integrazione straordinaria , si è passati da 277 a 218, nel periodo ottobre-novembre 2009. Crescono ancora le richieste di finanziamenti : le pratiche arrivate sui tavoli di Artigianfidi sono state 1.968 contro le 1.546 del 2008 e le erogazioni hanno mosso 73 milioni di euro (contro i 51 dell’anno precedente): ad aumentare è la richiesta di liquidità rispetto agli investimenti.

Sempre selettiva risulta una parte del sistema bancario: il numero di pratiche respinte si colloca attorno al 12% contro il 10% dell’anno precedente.

3 febbraio 2010 Paola Provenzano p.provenzano@varesereport.it
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