Varese

Mirabelli (Pd): è un’ordinanza “alla maionese impazzita”

Un vero detective, il consigliere comunale Pd, Fabrizio Mirabelli. Già ieri aveva segnalato l’errore delle targhe alterne, e oggi mette sotto frusta la versione definitiva dell’ordinanza del Comune di Varese contro l’inquinamento. Ieri, finalmente, poiché per diversi giorni erano stati superati i limiti consentiti di PM10, il Comune ha deciso di agire con un’ordinanza che imponeva per sabato 30 e domenica 31 gennaio, dalle 8 alle 20, il divieto di circolazione per tutti i veicoli con targa dispari e per sabato 6 e domenica 7 febbraio, dalle 8 alle 20, per tutti i veicoli con targa pari.

Racconta Mirabelli: “Leggendo l’ordinanza, tuttavia, il PD si è accorto che c’era qualcosa che non quadrava perché, normalmente, l’autorità specifica che se il primo giorno il divieto vale per le targhe che terminano con numero pari, il secondo giorno il divieto scatterà per le targhe dispari, il terzo ancora per le pari e così via, a giorni alterni”.  “A seguito, pertanto, di una nostra precisa segnalazione – continua il consigliere del Pd -, il Comune è stato costretto a modificare lo strampalato provvedimento che aveva emanato capendo che, se fosse rimasto tale, avrebbe potuto causare gravi disagi ai cittadini”.

Tutto bene quel che finisce bene? Purtroppo non del tutto.  “Ci pare, infatti, che anche nella nuova ordinanza vi sia un piccolo errore. Che senso ha, infatti, prevedere tra le deroghe che i veicoli elettrici, ibridi, a metano, a gpl possano circolare solo sabato 30 gennaio e sabato 6 febbraio? Per quale ragione dovranno stare fermi domenica 31 gennaio e domenica 7 febbraio? Che ci azzeccano questi veicoli con il PM10?   A questo punto, ci rifiutiamo di capire la logica del Comune di Varese. Dopo una prima ordinanza ‘in salsa bosina’, ecco un’ordinanza ‘alla maionese impazzita””.

Continua Mirabelli: “Si tratta di dilettantismo o qualcuno è veramente nel “pallone”?  Forse è il caso che il Comune accetti il suggerimento di Legambiente. Alla nostra città serve un piano dell’aria serio per ridurre l’inquinamento. Sediamoci tutti insieme intorno ad un tavolo e parliamone”.

29 gennaio 2010
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