Tempo Libero

Ti piace la gattoterapia? Allora iscriviti a Varesecorsi

C’è chi si iscrive a “Gattoterapia” e chi, più introverso e neoromantico, opta per il corso dal titolo “Ma la dipendenza affettiva quanto mi riguarda?”. Ci sono poi coloro che da randi vogliono fare come Baricco e la Tamaro, e puntano a “Scrittura e lettura creativa”, ma anche chi, con meno ambizioni culturali, decide di partecipare ad un corso-novità che sarebbe piaciuto a Federico Fellini, “Trampoli, giocoleria e clown”. Senza dimenticare i corsi-cult, a sentire gli organizzatori: ginnastica pilates e burraco.

Queste e molte altre proposte (in tutto sono 178) fanno parte del cartellone di Varesecorsi, la popolare iniziativa promossa dal Comune di Varese che quest’anno taglia il traguardo della 25° edizione. Il 30 gennaio si aprono le iscrizioni on line, mentre dal 6 febbraio è possibile l’iscrizione in sede (piazza Motta 4).

Tanti corsi vecchi e nuovi, tanti affezionati corsisti e new entry. Ma anche una novità rilevante, che spiega l’assessore Gladiseo Zagatto. “Oltre alle proposte dei corsi, si è pensato di estendere i confini al di là dei corsi stessi, mettendo a disposizione di insegnanti e corsisti, ma anche dei cittadini che lo richiedano, il bel salone della sede di piazza Motta. Per fare della sede di Varesecorsi un centro di riferimento, un polo culturale autonomo”. E poi Zagatto sottolinea che “in un momento così difficile non abbiamo aumentato le quote di iscrizione”.

Un’esperienza di 25 anni che conta sulla collaborazione di associazioni culturali come Il Cavedio, che gestisce le palestre del Comune. “Mi sembra che l’interesse sia sempre molto forte – dichiara il patron Fiorenzo Croci – soprattutto sul versante della ginnastica e dello yoga”.

Ma chi frequenta Varesecorsi? Dall’87 al 2009 gli iscritti si sono praticamente quadruplicati arrivando, l’anno scorso, a oltre 4mila iscritti, con due donne ogni uomo e con quasi il 70% da 50 anni in giù. Una situazione che si traduce in un titolo di studio piuttosto alto (maturità 40%, laurea 33%) e una professione prevalentemente impiegatizia (43%) .

28 gennaio 2010
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi