Cultura

Premio Chiara, Cortisonici, Comune. Sarà vera sinergia?

Una vecchie edizione di Cortisonici

Il segnale era già stato lanciato dall’Associazione Amici di Piero Chiara, presso il Twiggy di Varese, un paio di settimane fa: d’ora in poi il Premio Chiara, tradizionalmente sostenuto dalla Provincia di Varese e che ha visto il Comune, in tutti questi anni, assumere una posizione defilata, si sarebbe allargato fino a coinvolgere anche Palazzo Estense, che avrebbe contribuito con idee, proposte, risorse economiche all’iniziativa, certamente l’evento che ha registrato il maggior successo nel 2009.

Un approdo del tutto comprensibile per un Comune che mostra da lungo tempo una linea di politica culturale incerta, altalenante, insoddisfacente, spesso criticando a parole “orticelli” e piccole “enclave”, ma poi sostenendo tutto questo con risorse distribuite tra gli stessi “orticelli”. Una strada obbligata, poi, dopo il clamoroso insuccesso di “Amor di libro” nella sua ultima edizione.

Ora la vecchia logica del giono per giorno pare stia declinando, e che ne prenda il posto una di segno diverso, la  filosofia del “fare squadra” (e, dunque, dare vita ad una più dignitosa massa critica). Nulla di più che una novità che sta facendo timidamente capolino. Ma è ufficiale che l’Associazione degli Amici di Piero Chiara, l’associazione Cortisonici (altra piccola eccellenza varesina sul versante del cinema) e lo stesso Comune lanceranno, sabato prossimo, presso l’ex cinema Rivoli, una comune iniziativa sul cinema.

Non è chiaro se questa sia l’ennesima proposta occasionale, o se risponda ad un’inversione di marcia. Attendiamo di capire quanto la cultura a Varese sia un bene primario o uno dei tanti capitoli secondari del capoluogo.

28 gennaio 2010
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