Varese

A Varese targhe alterne e caldaie al minimo

Preoccupazioni e richiami di cittadini, associazioni e partiti d’opposizione hanno finalmente portato il Comune a varare misure contro lo sfondamento per diversi giorni dei limiti consentiti del Pm10 a Varese: emettendo un’ordinanza, Palazzo Estense ha scelto le targhe alterne per due week-end.

In base alla nuova ordinanza, a Varese circoleranno sabato 30 e domenica 31 gennaio ci sarà il divieto di circolazione per tutti i veicoli con targa dispari; sabato 6 e domenica 7 febbraio ci sarà al contrario il divieto di circolazione per le targhe pari, dalle 8 alle 20, su tutto il territorio comunale.

L’ordinanza prevede anche l’obbligo di mantenere, nelle abitazioni e in tutti gli edifici pubblici, una temperatura massima di 20 gradi, e una temperatura di 18 gradi per gli edifici adibiti ad attività industriali ed artigianali

“E’ un provvedimento che abbiamo deciso di prendere anche se so benissimo che non sarà risolutivo né particolarmente efficace – ha commentato il sindaco Attilio Fontana –. Come amministratore non posso però non considerare la molte richieste pervenuteci per adottare provvedimenti cercando di ridurre l’inquinamento. Credo che si tratti di un problema che vada affrontato a livello ultra-regionale, con politiche generali e precise su vari fronti, non solo limitando il traffico. Nel nostro piccolo, abbiamo deciso di interpellare e riunire i sindaci della zona per estendere l’ordinanza anche al loro territorio”.

La riunione è prevista per domani, venerdì 29 gennaio alle ore 11, alla sede di via Copelli: l’assessore alla Tutela Ambientale Luigi Federiconi incontrerà gli amministratori dei Comuni di Induno Olona, Casciago, Lozza, Gazzada Schianno, Azzate, Cazzago Brabbia, Vedano Olona, Gavirate, Malnate.

Nel dettaglio l’ordinanza prevede alcune deroghe, per i veicoli elettrici, ibridi e multimodali, veicoli con impianto alimentato a gas naturale o gpl, veicoli alimentati a diesel dotati di efficaci sistemi di abbattimento polveri sottili, veicoli storici, motoveicoli e ciclomotori dotati di motore a quattro tempi anche se omologati precedentemente alla direttiva 97 Parlamento Europeo, veicoli con finalità di tipo pubblico o sociale (forze armate, ambulanze, trasporto disabili)

Sono anche esclusi dal divieto i veicoli di medici, operatori sanitari, ministri di culto.

28 gennaio 2010
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