Varese

8648 le ore di servizio della Protezione Civile

Protezione Civile, bilancio a Palazzo Estense

Sta diventando davvero protagonista di questi tempi, la Protezione Civile. Accade ovunque, accade anche a Varese. Grande abnegazione, grande senso della solidarietà, ma anche grande professionalità.

C’è un piccolo episodio che pochi, forse, conoscono. In occasione della grande nevicata di metà dicembre, venne costituito un punto di pronto intervento presso il Centro commerciale Belforte. Molte le auto rimaste bloccate, che rendevano impossibile il ritorno a casa. Non solo l’intervento della Protezione Civile liberò le auto, ma si prese in carico le persone, che furono riaccompagnate a casa. Alcune fuori dai confini comunali.

Un intervento tra i tanti, per questa realtà che a Varese conta 41 volontari, che nell’anno passato hanno prestato, complessivamente, 8648 ore di servizio. Ci sono gli interventi, i momenti di formazione, le risposte alle emergenze fuori dal territorio di competenza.

E’ variegato il quadro presentato a Palazzo Estense dall’assessore Fabio D’Aula, dal nuovo dirigente della Protezione Civile Antonio Lotito, dal coordinatore del gruppo varesino Gianluca Siciliano, dal segretario generale del Comune Filippo Ciminelli, presente per esprimere il senso di riconoscenza del Comune verso questi volontari.

Tra le tante attività che svolge il corpo varesino, quella più impegnativa è l’intervento nelle emergenze idro-geologiche, ma merita di essere segnalata anche la presenza di Varese nell’ambito del terremoto in Abruzzo, 4 missioni, con la gestione del campo Monticchio 2.

Ora si apre una nuova fase per la Protezione Civile. La Provincia di Varese, nello scorso giugno, ha varato un piano di riorganizzazione della Protezione Civile, che prevede nel nostro territorio provinciale 5 macroaree, che vede Varese come ente capofila. Una riorganizzazione che comporta un unico coordinamento amministrativo e gestionale, che dovrebbe rendere la Protezione Civile più efficiente. Oltre, dunque, i confini comunali, tutto rientrerà in territori più ampi. Ma di tutto questo se ne riparlerà quando il Consiglio di ogni Comune coinvolto nella riorganizzazione avrà acceso il semaforo verde.

25 gennaio 2010
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