Musica

Chiusura varesina per la mostra di Hopper a Milano

Uno dei quadri esposti a Palazzo Reale

Sta per chiudersi la grande mostra dedicata, a Palazzo Reale a Milano, ad un’artista americano forse più “saccheggiato” (da cinema, pubblicità, illustrazione) che veramente conosciuto. Edward Hopper si è presentato al pubblico della mostra antologica – promossa dal Comune di Milano e dalla Fondazione Roma in collaborazione con Arthemisia, il Whitney Museum of American Art e la Fondation Hermitage di Losanna, e che chiuderà i battenti il 31 gennaio – in tutta la sua versatilità e marcando le diverse, ricche stagioni della sua produzione artistica.

Della produzione di Hopper sono ben documentati il periodo francese, il grande confronto con New York, la fase finale trascorsa a Cape Cod nel Massachusetts. Certo, alcuni dei suoi più popolari capolavori mancavano in mostra (evocati, però, da un’interessante serie di disegni preparatori), ma come punto di partenza non si può essere troppo insoddisfatti.

Ora che la mostra sta per chiudersi, domani lunedì 25 gennaio, alle ore 20, nella Sala delle Otto Colonne di Palazzo Reale, sarà proposto un concerto straordinario interpretato dai Cameristi della Scala e ispirato al grande artista americano con ingresso gratuito. Il concerto, organizzato in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e con Palazzo Reale, grazie al supporto della Fondazione Labus Pullé di Varese, sarà un omaggio a tutta la cittadinanza. L’ensemble da camera dei Cameristi della Scala, la prestigiosa orchestra da camera formata da musicisti dell’Orchestra del Teatro alla Scala, eseguirà un programma di musiche di due dei più grandi compositori americani – Charles Ives (1874-1954) e Aaron Copland (1900-1990) – che hanno vissuto lo stesso clima culturale e artistico di Hopper.

La Fondazione per gli studi letterari e giuridici Labus-Pullè, nata a Varese nel 2008 con lo scopo di conservare e curare la preziosa biblioteca giuridica delle famiglie Labus e Pullè, persegue finalità culturali attraverso la promozione e la realizzazione di iniziative di studio e di ricerca nell’area della letteratura, della storia, del diritto, dell’economia, della finanza, della geopolitica, della politologia.

24 gennaio 2010
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