Varese

Santolini (Udc): “Decretiamo l’emergenza-famiglia”

on. Luisa Santolini (Udc)

“La famiglia è una risorsa da valorizzare e per questo va aiutata”. È il punto di partenza dell’incontro organizzato ieri sera dalla segreteria provinciale dell’Udc che ha visto intervenire al De Filippi l’onorevole Luisa Santolini e la responsabile dell’agenzia della famiglia di Parma, Cecilia Maria Greci. Il comune emiliano (governato da una lista civica sostenuta dal centrodestra), infatti, è stato il primo in Italia a mettere a punto un proprio “quoziente famigliare” senza aspettare che questo venisse calato dall’alto da una normativa nazionale. In questo senso “un comune può fare molto – ha sottolineato Greci – e se fa del bene alla famiglia, fa del bene a tutta la comunità”.

“Il passo che bisogna fare prima di tutto – ha spiegato la parlamentare centrista – è riconoscere se quello che anche la Costituzione riconosce come il nucleo fondamentale della società sta vivendo una situazione di emergenza oppure è qualcosa che si può disintegrare senza problemi”. La posizione del partito è chiara: “famiglie solidali e stabili garantiscono un futuro – ha dichiarato – è a partire da queste convinzioni che possono nascere delle politiche ad hoc”. Attualmente, ha aggiunto, soltanto lo 0,8% del Pil (3,4% è la media nell’Ue) è destinato a questo scopo. Ma “nonostante sia un soggetto economico formidabile, è come se la famiglia non esistesse”.

Cecilia Maria Greci (Comune di Parma)

Il problema culturale, quindi, è stato il primo ad essere affrontato dall’amministrazione parmense con la costituzione di un’apposita agenzia che agisce su delega del sindaco. “Il nostro è un ruolo di coordinamento – ho sottolineato Greci – che agisce affinché tutto avvenga a misura di famiglia”. Di qui il coinvolgimento delle associazioni interessate, ma anche della cittadinanza, e la realizzazione di quattro progetti principali, non solo a carattere economico. Anzitutto degli spazi dedicati di condivisione all’interno della città (c.d. “laboratori famiglia”), la “family card” per sostenere commercio di vicinato e potere d’acquisto (con un meccanismo che devolve una quota ai più bisognosi), il “friendly family” (una sorta di bollino per le strutture e i servizi amici della famiglia). Senza dimenticare il “quoziente Parma”, cioè la calibrazione delle tariffe comunali su un “Isee rimodulato in base ad un carico di cura” (figli, anziani, disabili, ecc.)

Per maggiori informazioni: http://www.famiglia.comune.parma.it

23 gennaio 2010
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