Economia

Sos Univa: periti tecnici cercansi per le nostre imprese

Nel Varesotto mancano all’appello duemila tecnici e l’Unione degli industriali varesini scende in campo per cercare di invertire la tendenza che ha visto, negli ultimi anni, un sempre maggiore abbandono degli istituti tecnici da parte dei giovanissimi. Nel mirino degli industriali ci sono gli insegnanti orientatori delle scuole medie della provincia. Proprio ieri, durante il primo degli incontri in programma, svoltosi all’Isis Newton di Varese, sono stati messi sul piatto i dati del “dossier formazione” che fotografano la situazione di un mercato occupazione nel quale la domanda di figure professionali tecniche ha difficoltà ad essere soddisfatta. Pochi dati su tutti: negli ultimi tre anni sono mancati all’industria varesina 1.780 tecnici ed anche nell’anno orribile della crisi le imprese hanno continuato ad assumere tecnici in tutti i settori tradizionali (dalla meccanica alla gomma plastica), facendo fatica a trovare i candidati.

Accanto al direttore dell’Unione Industriali, Vittorio Gandini e al dirigente scolastico dell’Isis, Giuseppe Carcano, c’erano i appresentanti della selezione personale e delle risorse umane di importati realtà produttive del territorio: Husqvarna, BTicino, BGD El, Agusta Westland, SWK Utensilerie, Lindt. “I numeri ci dimostrano – spiega Gandini – che la quota di periti in uscita dalle scuole non è ormai più nemmeno in grado si assicurare il ricambio generazionale all’interno delle aziende. Basta confrontare i diplomati degli istituti varesini con gli addetti dei vari settori presenti nel Varesotto per accorgersene”. I 594 periti tecnici meccanici che si sono diplomati tra il 2007 e il 2009 rappresentano un rapporto di uno a cento rispetto ad una forza lavoro che nel settore ammonta a 55.600 addetti.

Il tutto accade mentre, secondo i dati Excelsior di Unioncamere e del Ministero del Lavoro, l’industria varesina nel 2009 ha dato vita, nonostante la crisi, a circa 1.250 assunzioni. Quasi 800 i soli operai specializzati che hanno trovato un impiego sul territorio. Tra questi la figura più ricercata è legata ai meccanici-montatori: 260 le persone che hanno trovato occupazione in questo ruolo. Operai specializzati richiesti anche nel tessile-abbigliamento (120 assunti). Richiesti anche i fonditori e saldatori, operai specializzati nelle costruzioni, nella lavorazione degli utensili, nelle lavorazioni alimentari. Figure non facili da trovare sul territorio. In 640 casi, infatti, le assunzioni sono avvenute solo dopo lunghe ricerche, mediamente di circa 5 mesi, e dunque con un difficile reperimento di risorse umane adeguate alle esigenze delle imprese.

21 gennaio 2010 Paola Provenzano p.provenzano@varesereport.it
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