Chiesa

Il cardinale Nicora richiama a distacco e sobrietà

La benedizione degli animali alla Motta

Dopo il record di presenze al Falò di ieri sera, anche la chiesa della Motta di Varese oggi è stata super-affollata per la solenne funzione religiosa in onore di Sant’Antonio Abate, celebrata dal cardinale varesino Attilio Nicora, che alla chiesetta è stretto da legami famigliari.

Come ha ricordato, in apertura, il prevosto di Varese, monsignor Gilberto Donnini,  il cardinale Nicora era stato invitato al taglio del nastro della chiesa restaurata un anno fa, ma non aveva potuto partecipare. “Come si vede oggi qui in chiesa e ieri sera al Falò, la partecipazione di tante gente dimostra che S. Antonio è un santo molto vicino al cuore dei varesini”. Tra i doni portati all’altare anche una focaccia con simboli religiosi, offerta dall’Associazione Panificatori di Varese, che oggi festeggiano il loro patrono.

Lancio dei palloncini colorati

All’omelia, il cardinale Nicora ha rimarcato che la figura del santo  è “un caso di Vangelo preso alla lettera”, una scelta radicale che, tuttavia, non è alla portata di tutti. Resta invece fondamentale che ognuno metta in pratica nella vita di ogni giorno valori di “distacco e sobrietà” rispetto al “possesso disperato delle cose” che deve essere raggiunto a tutti i costi, anche di compromessi.

Al termine della solenne funzione religiosa, il prevosto di Varese ha impartito la benedizione agli animali. E poi, come da tradizione, centinaia di palloncini colorati sono stati liberati nel cielo di Varese.

Nel pomeriggio, presso l’Oratorio di San Vittore, alle ore 17, presentazione di un volume sulla tradizione di Sant’Antonio Abate.

17 gennaio 2010
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