Varese

Decarbonizzare l’economia? Magrini ne parla all’Insubria

Andrea Bortoluzzi (a sinistra) e Marco Magrini

“D’ora in avanti l’economia sarà sempre più legata al fattore energetico”. È quanto Marco Magrini, giornalista del Sole24Ore, ha cercato di spiegare ieri agli studenti dell’Insubria nell’ambito dei seminari di Diritto dell’impresa promossi dal professor Andrea Bortoluzzi al’interno del suo corso. “Esiste un fenomeno di leggi e norme – ha esordito Bortoluzzi – che vanno oltre il singolo stato”: di qui il tentativo, ad esempio, della recente conferenza sul clima di Copenaghen, così come delle precedenti, “che ha messo a nudo la difficoltà di regolazione globale” su un tema tanto delicato. “I risultati raggiunti sono stati deludenti – ha sottolineato Magrini reduce del vertice ONU – ma prima o poi il traguardo di un trattato internazionale sarà raggiunto”.

L’accordo infatti che i Paesi hanno sottoscritto di limitare la crescita della temperatura media del pianeta non oltre i 2° C si è declinato in impegni più o meno vincolanti molto diversi in alcuni casi l’uno dall’altro. Se Europa insieme ad Australia e Giappone si faranno paladini di una riduzione delle emissioni di almeno il 20% entro il 2020 (parametrato sui livelli del 1990), Stati Uniti, Canada e Russia rappresentano una vera incognita (-3% è il dato reale dichiarato dai primi due). Cina ed India, invece, sono disposti a fare dei sacrifici ma in termini di taglio dell’intensità energetica per ogni unità di Pil prodotto (-45% e -25% rispettivamente).

“Secondo gli scienziati comunque – ha affermato l’inviato del Sole, – sarà impossibile con queste cifre fermare il surriscaldamento del globo”. Quel che occorre quindi è “risolvere il problema energia in modo da risolvere tutti i gli altri problemi dell’umanità”, come sosteneva il fisico premio Nobel Richard Smalley. “Sole, vento, biochimica ed atomo” possono costituire un’alternativa credibile alla dipendenza dal carbonio e dai combustibili fossili. Ma anche “risparmio e ricerca scientifica” possono fare la loro parte. La correlazione con l’economia è direttamente proporzionale e si vede all’opera laddove politica e governi da tempo hanno investito in questo senso.

16 gennaio 2010 - Filippo Facco - redazione@varesereport.it
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