Varese

Con la candela in fila davanti a Sant’Antonio alla Motta

Il banco dei Monelli della Motta

C’è già la fila, davanti alla sacrestia della piccola e preziosa chiesetta di S. Antonio alla Motta, per

Si costruisce il Falò di Sant'Antonio

accaparrarsi ceri e candele da accendere. Candele votive che, alla messa di questa mattina, sono state benedette. “Adesso che hai acceso il cero, pensa ad un desiderio”, sussurra la nonna al nipotino che, aiutato da una giovane volontaria, posa il cero davanti alla facciata della chiesa. Antica tradizione varesina, in occasione della Festa di Sant’Antonio le intenzioni espresse con una candela accesa saranno esaudite.

Ma qui si vedono poche ragazze da marito. Ridono le anziane signore che accendono le loro candele. E ricordano quest’altra suggestiva tradizione: Sant’Antonio Abate è infatti protettore degli animali (che infatti saranno benedetti domani mattina alle 11.30), ma anche delle ragazze che vogliono sposarsi. In realtà, la grande maggioranza di fedeli che si avvicinano alle candele è composta da anziani.

Intanto fuori si sta costruendo alacremente la grande pira che, questa sera alle 21, sarà bruciata alla presenza delle autorità. E, vicino alla facciata della chiesa, il banco dei Monelli della Motta sta scaldando i motori per offrire i piatti della tradizione locale.

16 gennaio 2010
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