Varese

Parte il Santuccio, con un cartellone (quasi) di sinistra

Scorcio del Teatrino G. Santuccio di Varese

Varato finalmente il cartellone delle proposte targate “Il Vellone”, l’associazione culturale che gestisce il Teatro G. Santuccio a Varese. Un cartellone  definito dopo che l’associazione, nata per gestire la piccola arena di via Sacco (restaurata nel 2007), era riuscita ad aggiudicarsi la gara d’appalto indetta dal Comune. Un fatto positivo, dunque, considerato quanto, tra affitto a privati e lavori per la insonorizzazione, la struttura di appena 200 posti è già costata alle casse di Palazzo Estense. E spesso, al di là di qualche manifestazione leghista e di qualche scarno incontro di “Amor di libro”, poco si era visto al Santuccio.

Diversificata la programmazione dell’associazione, presieduta dal giornalista Rai Gianluigi Paragone, ma dove un lavoro fondamentale viene svolto da Filippo De Sanctis, direttore del Teatro di Varese. C’è una parte significativa dedicata al teatro, con protagonisti e autori di grande popolarità, che presentano un orientamento ideale e politico decisamente distante dal Carroccio, vera singolarità di questo cartellone.

Entrano a fare parte della programmazione 2010 del Santuccio, con spettacoli a pagamento, l’attore bulgaro-milanese, grande cantore delle tradizioni yiddish ed attore schierato politicamente a sinistra, Moni Ovadia (che porterà il 6 febbraio il suo spettacolo “Kavanah. Canti e storie della spiritualità ebraica”), e due allievi di Dario Fo che porteranno in scena testi del Premio Nobel nato a Sangiano nel Varesotto, e che non ha mai nascosto le sue simpatie politiche per la sinistra: Mario Pirovano e Marina De Juli.

A questi spettacoli andrà ad affiancarsi un laboratorio teatrale condotto dall’attore e regista Andrea Gosetti.

Per quanto riguarda la parte relativa agli incontri culturali, qui entra in scena Giuseppe Battarino, noto giudice del Tribunale del Varese e interessante scrittore giallo. Sarà lui a presentare un ciclo di incontri con giallisti della ticinese Editrice Todaro. All’interno di questa serie di incontri sarà proposto anche lo spettacolo tratto dal libro di racconti gialli della Todaro, “Delitti DiVino”.

15 gennaio 2010
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Un commento a “Parte il Santuccio, con un cartellone (quasi) di sinistra

  1. Mkopla Dea il 15 gennaio 2010, ore 00:00

    è probabile che qualcosa di ottimo teatro di Fo e di Ovadia.."liberi" questo teatro ( e città)dall'influenza leghista.Questo teatro è un gioiellino …andavo sempre vederlo quando era abbandonato…e ancora più affascinante

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