Varese

I pacifisti per Gaza raccontano. Una marcia diventata incubo

Una lunga marcia verso Gaza diventata un vero incubo, tra l’assenza della diplomazia e la dura repressione delle forze di polizia egiziane. Così il gruppo di varesini che ha partecipato alla Freedom March di solidarietà verso gli abitanti di Gaza, ha raccontato presso le Acli di Varese l’esperienza passata al Cairo, dove la delegazione italiana è rimasta bloccata, insieme agli altri pacifisti (1400 in tutto, tra i quali 12 varesini).

Un’esperienza dura, come racconta Filippo Bianchetti, medico, del Comitato per la Palestina di Varese. “Il nostro obiettivo era quello di rompere l’assedio a Gaza, ma non ce l’abbiamo fatta. Ora il blocco è ancora più duro, perché anche l’Egitto ha chiuso ogni passaggio e sta costruendo un muro d’acciaio”. Sapevano, i pacifisti, che l’Egitto non avrebbe consentito il loro passaggio. Ma non hanno voluto rinunciare. “Siamo rimasti bloccati al Cairo, e abbiamo manifestato davanti alle ambasciate, alla sede dell’Onu, alle sedi degli ordini dei giornalisti e degli avvocati”. Come dire che il nocciolo politico è stato salvaguardato.

La repressione, durissima, da parte delle forze di sicurezza egiziane, è stata rievocata con emozione da Paola Mattavelli, una delle vittime della manifestazione del 31 dicembre. “I poliziotti volevano schiacciarci, hanno cercato lo scontro violento a tutti i costi”. E così si è espressa un’altra partecipante, Giulia Dragonetti. “Stavo parlando a gesti con una giovanissima ragazza, quando un poliziotto è intervenuto e l’ha malmenata senza ragione”.

Un’esperienza umana, comunque, che lascia emozioni e ricordi. Come ha ricordato Fiorella Gazzetta, anche lei al Cairo, alle manifestazioni ha partecipato anche l’ultraottantenne Edith Epstein, una donna coraggiosa che, sulla carrozzina, ha manifestato e fatto lo sciopero della fame, lei figlia di genitori morti nei lager nazisti.

Tutta la marcia, le manifestazioni, le proteste, i sit-in sono stati fissati in un filmato di otto ore da un operatore professionista sotto la regia di Maurizio Fantoni Minnella, che ha potuto documentare le varie fasi dell’iniziativa. “Pensavamo di realizzare un documentario sulla marcia a Gaza – dice Fantoni Minnella -, mentre abbiamo dovuto confrontarci con una repressione violenta”. Il film-documentario, che si intitolerà probabilmente “Caos totale”, sarà presentato in prima assoluta a Varese.

Peccato che al racconto di ieri non ha partecipato il consigliere comunale Udc, Flavio Ibba, che nel corso dell’iniziativa è stato anche protagonista di accesi scontri con alcuni esponenti della delegazione italiana. Il suo racconto avrebbe certamente arricchito un’esperienza dalle molte anime, culturali e politiche.

Al termine degli interventi dei pacifisti varesini, alle Acli si è tenuta una cena a base di piatti tipici palestinesi.

10 gennaio 2010
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