Varese

A Varese Moni Ovadia come Figaro: tutti lo vogliono

Moni Ovadia è certamente uno degli attori italiani più apprezzati del momento. I suoi spettacoli propongono un umorismo raffinato e corrosivo,  che a Moni deriva dalla grandissima tradizione yiddish, che lui ha saputo riscoprire con intelligenza e leggerezza. Degli ebrei come lui, Ovadia offre, calcando i palcoscenici, un’immagine sagace e divertente, affidata a storielle e barzellette. E’ un vero talento teatrale, raro esempio di uomo di teatro che è capace anche di intervenire su temi “caldi” dell’attualità politica.

Moni è già venuto a Varese. Ma da qualche giorno abbiamo scoperto che Ovadia qui è un po’ come il Figarodi Rossini: “tutti lo chiedono, tutti lo vogliono”. Ben venga tanta passione per questo interprete che, pochi lo ricordano, è riuscito a rappresentare uno spettacolo sul più irrappresentabile degli autori del Novecento, Franz Kafka.

A Varese l’attore italo-bulgaro sarà uno dei protagonisti della nuova stagione teatrale “Sipari Uniti. Rete provinciale per l’innovazione teatrale”, una rete, appunto, di realtà teatrali quali l’Associazione Culturale Aleph, Eccentrici Dadarò,  FilmStudio 90, la Fondazione Culturale di Gallarate, Il Sorriso, Instabile Quick, Pandemonium Teatro, il Progetto Zattera,  Teatro Fratello Sole, il Teatro Blu, la  Compagnia Roggero Rizzi e Scala, il  Teatro Agorà. Sarà proprio Moni a presiedere la conferenza stampa che, al Teatro Nuovo, presenterà questo progetto, realizzato con il contributo di Fondazione Cariplo.

Ma quest’anno lo stesso Moni Ovadia dovrebbe essere presente anche nel cartellone, promosso dall’associazione culturale “Il Vellone”, impegnata nel non facile compito di rivitalizzare il Teatrino “G. Santuccio” di Via Sacco. Ovadia sarebbe tra i protagonisti di questa stagione, con uno dei suoi spettacoli più emozionanti: il suo “Kavanah. Canti e storie della spiritualità ebraica”, uno spettacolo in cui l’attore esplora l’intera tradizione mediterranea, sottolineando il rapporto con il divino. Oltre ad Ovadia, al Santuccio dovrebbero arrivare altri grandi interpreti, ma non sarà soltanto il teatro ad essere ospitato sul palco del Santuccio.

Insomma, un Moni Ovadia molto varesino in questo 2010, per la gioia di tutti i suoi fans, che da anni seguono questo poliedrico esponente dell’ebraismo italiano. Un ebreo molto “politicamente scorretto”, ma nello stesso tempo anche geniale maschera di un teatro distrutto nell’Est Europa dalle truppe della croce uncinata.

10 gennaio 2010
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