Politica

Anche Casa Pound Varese tra i fans di Bettino Craxi

Il leader socialista Craxi

La vicenda Craxi e l’iniziativa del sindaco di Milano Moratti di intitolargli una via o un giardino, ha suscitato un dibattito vivace. Una figura, il leader socialista, che resta una icona della politica degli anni Ottanta, ma ancora di più un politico che evoca il presente, considerate le radici comuni della politica craxiana e la “discesa in campo” di Silvio Berlusconi, grande amico ed alleato del segretario socialista. A partire da tutto il fronte delle tv.

Un dibattito sorto anche a Varese, dove interviene CasaPound. L’associazione di destra radicale, per bocca del responsabile cittadino Bardelli, prende posizione: “A diciotto anni dall’inizio di Mani Pulite, noi, trentenni e ventenni di oggi, sentiamo il dovere di porre qualche domanda alla classe politica nata nella seconda Repubblica. Cosa è cambiato oggi rispetto ad allora? Quanti di coloro che allora si ersero a giudici ed esecutori possono vantare una coscienza politicamente intonsa? Alcune risposte appaiono, ad oggi tristemente scontate, è per noi doveroso in ogni caso cercare di valutare la nostra storia recente con il dovuto distacco, senza l’ acrimonia dello sbirro o la passione del tifoso”.

E dunque? Dunque, prosegue Bardelli, “non è per noi possibile dimenticare la figura di Craxi statista, sorvolare sul fatto che a Sigonella per un solo istante abbia ridato sovranità ed indipendenza ad una nazione da decenni ridotta a colonia, nascondere la volontà riformista di Craxi”.

E la corruzione? I processi? Le sentenze passate in giudicato? Casa Pound dichiara: “In mezzo a tutto questo, noi, siamo in grado anche di inserire in un contesto la “questione morale” della Milano da bere, ma senza le ipocrisie di taluni che, a suo tempo protetti da magistrature amiche o sospinti da potenze straniere, attuarono un colpo di Stato morbido a suon di manette ed avvisi di garanzia ed oggi vivono di rendita, mettendo in atto, né più né meno, quanto fatto dall’intero arco politico all’epoca di Mani Pulite”.

9 gennaio 2010
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3 commenti a “Anche Casa Pound Varese tra i fans di Bettino Craxi

  1. Franz il 10 gennaio 2010, ore 13:53

    Il titolo è pretestuoso e fuorviante. Avendo avuto occasione di leggere il comunicato nella sua versione integrale mi è impossibile non notare che frasi critiche cruciali siano state in questa sede tralasciate (volontariamente, così da avallare la tesi “CPI fans di Craxi”?). Mi sembra quanto meno scorretto.
    Il punto cardine del comunicato è l’auspicio che si possano valutare fatti storici nella loro interezza e alla luce di ciò che vi è seguito, senza i soliti tifi partigiani che tanto piacciono all’Italietta.

  2. Gabriele Bardelli il 10 gennaio 2010, ore 18:07

    Varese, 8 gennaio – “Gli anniversari hanno la capacità di riaprire certe ferite mal rimarginate, a 10 anni dalla morte di Bettino Craxi, una parte consistente della nostra classe politica fa di tutto per evitare un’ analisi oggettiva della sua figura, preferisce riattizzare le braci per bruciare sul rogo anche la memoria” – così un comunicato di CasaPound Italia Varese, per bocca del suo responsabile cittadino, in merito alle polemiche circa il decennale dalla scomparsa del leader socialista – “A diciotto anni dall’inizio di Mani Pulite, noi, trentenni e ventenni di oggi, sentiamo il dovere di porre qualche domanda alla classe politica nata nella seconda Repubblica. Cosa è cambiato oggi rispetto ad allora? Quanti di coloro che allora si ersero a giudici ed esecutori possono vantare una coscienza politicamente intonsa? Alcune risposte appaiono, ad oggi tristemente scontate, è per noi doveroso in ogni caso cercare di valutare la nostra storia recente con il dovuto distacco, senza l’ acrimonia dello sbirro o la passione del tifoso -prosegue Bardelli nel comunicato – Per questa ragione, non è per noi possibile dimenticare la figura di Craxi statista, sorvolare sul fatto che a Sigonella per un solo istante abbia ridato sovranità ed indipendenza ad una nazione da decenni ridotta a colonia, nascondere la volontà riformista di Craxi e la sua capacità di guardare al futuro per superare l’ immobilismo tumorale che devasta la nostra nazione. In mezzo a tutto questo, noi, siamo in grado anche di inserire in un contesto la “questione morale” della Milano da bere, ma senza le ipocrisie di taluni che, a suo tempo protetti da magistrature amiche o sospinti da potenze straniere, attuarono un colpo di Stato morbido a suon di manette ed avvisi di garanzia ed oggi vivono di rendita, mettendo in atto, né più né meno, quanto fatto dall’intero arco politico all’epoca di Mani Pulite. Quindi poco importa che si dedichi o meno una via a Craxi, basta che si abbia la decenza ed il coraggio di guardare al passato con la necessaria obiettività”.

  3. Gabriel Villar il 10 gennaio 2010, ore 19:01

    Nella redazione di VareseReport qualcuno evidentemente fa il furbetto nei confronti di CasaPound, e non è la prima volta… forse per biechi fini di propaganda, o chissà per quale altre ragioni.
    Fatto sta che ho letto il comunicato nella sua interezza su un altro sito, e mi risulta che in questa sede virtuale sia stata riportato solo un piccolo estratto, facilmente fraintendibile senza il resto dello scritto, e sia stata imbandita su ciò la tesi assolutamente FALSA e per certi versi diffamatoria per cui CasaPound avrebbe fra i propri numi tutelari anche Bettino Craxi.
    Ergo sarebbe corretto, se non doveroso, pubblicare il comunicato nella sua interezza, così da permettere ai lettori della testata di capire quale fosse realmente l’intenzione comunicativa dell’associazione.

    Saluti

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