Lettere

Corbetta (Pd): regole chiare sulla neve

Ho avuto modo di meditare a lungo su quanto avvenuto in città in occasione della  prima nevicata precedente al Natale. Ci fu un vero collasso della viabilità ed alle lamentele, come riportarono i giornali e le TV locali, il signor Sindaco rispose facendo ricadere la colpa tutta sugli automobilisti.

Questa strategia di incolpare gli altri dei propri insuccessi o errori non mi sembra giusta (ma nemmeno nuova). Gli automobilisti senz’altro hanno commesso gravi errori, ma è troppo comodo e superficiale liquidare la faccenda così, senza studiare a fondo quanto avvenuto.

Era stata emanata un’ordinanza in cui si obbligava, per potersi muovere sulle strade in caso di nevicata, ad avere catene o pneumatici da neve, ma se si fa un tale atto bisogna essere in grado di farlo rispettare ed è necessario pubblicizzarlo adeguatamente.

Gli “intrappolati” nella maggioranza dei casi erano lavoratori che con i loro mezzi cercavano di ritornare a casa. Sono stati traditi dalla neve ghiacciata e dalla mancanza di sale sul fondo. In qualche comune limitrofo erano più notti che il sale veniva sparso, a Varese no!

I vigili in servizio hanno cercato di fare ciò che il loro limitato numero permetteva ed hanno coinvolto le altre forze pubbliche, ma tutto è stato vano.

Si potevano cercare percorsi alternativi? Impraticabili! L’olografia del nostro territorio è molto particolare e le pendenze stradali molto spesso severe.

La gente comune ha la sensazione che manchi qualche cosa.

Le nevicate sono sempre le stesse, da tempo immemorabile. Ciò che è cambiato è il traffico, ma con esso non sono cambiate le regole per affrontare certi eventi, che si rivelano pericolosi ovunque, non solo a Varese. Non dimentichiamo che qualche anno fa un pulitore morì nel fare il suo dovere. Chi se lo ricorda? Ma il modo di affrontare l’evento “precipitazione nevosa” è sempre lo stesso.

Si sente la mancanza di regole più precise e non basta un solo un generico divieto di circolare se non si hanno le catene o un costoso treno di pneumatici da neve.

Dove è un programma serio ed efficace? Dove sono regole che coinvolgano maggiormente e diversamente i dirigenti del traffico? Perché i cittadini non vengono civilmente coinvolti quando l’evento praticamente è da allarme protezione civile?

Quel tragico venerdì sera, un’autolettiga con a bordo un paziente grave, come avrebbe potuto muoversi? La nevicata, prevista dai meteorologi, era giunta puntuale, perché non sono giunte puntuali anche le misure del Comune e della Provincia? Perché la pulizia delle strade avviene ancora con obsolete lame che tanto danneggiano gli asfalti? Perché sulle auto non si obbliga la presenza di pale (ce ne sono di poco ingombranti, perfino smontabili) in certi periodi dell’anno? Quando i vigili fanno i controlli se l’ordinanza emanata è applicata? Qual è l’impegno dei cittadini a pulire i marciapiedi di competenza? Perché all’inizio dell’inverno e durante la stessa stagione non viene fatta adeguata campagna educativa e pubblicitaria?

L’esperienza insegna che i cittadini si comportano civilmente se a loro civilmente si parla.

Troppo facile, troppo pigro incolpare gli automobilisti, che sicuramente di mancanze ne  hanno, ma che in merito hanno solo sfumate notizie date quando presero la patente.

Problema serio che resterà irrisolto? Problema serio che richiede reale e profondo studio per una efficace risoluzione, perché altrimenti tutto inesorabilmente si ripeterà. Già a partire dalla prossima nevicata.

Emilio Corbetta

Consigliere comunale PD

8 gennaio 2010
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