Chiesa

Messa delle genti. Don Pino: “qui nessuno è straniero”

Il parroco don Pino Tagliaferri

Se il giorno di Pentecoste si tiene, nell’incantevole cornice del Sacro Monte, la Festa delle genti, con la partecipazione delle comunità di stranieri residenti a Varese, il giorno dell’Epifania è in programma la Messa delle genti, presso la parrocchia SS. Pietro e Paolo di Biumo Inferiore a Varese. Appuntamenti diversi, ma accomunati dal desiderio, da parte delle comunità parrocchiali, di fare sentire tutti a casa propria, nessuno escluso.

La Messa delle genti di domani, presieduta dal vicario episcopale monsignor Luigi Stucchi apartire dalle ore 18, è ormai entrata a fare parte della tradizione, dato che si celebra da una decina d’anni. Ma continua ad essere di grande importanza in una città come Varese, dove l’integrazione degli stranieri spesso non viene agevolata, quando non viene addirittura guardata con diffidenza o ostacolata.

“No, non ha alcun significato politico: è un momento in cui la Chiesa accoglie i fratelli nella fede, italiani o stranieri che siano”, spiega il parroco don Pino Tagliaferri. Un momento di preghiera che però, continua il parroco, “è certamente un passo verso l’integrazione, e in questo caso l’invito è qualificato, perché viene dalla stessa Chiesa, qui rappresentata dal vicario episcopale”. Una cosa scontata, l’integrazione, tra le mura di questa parrocchia, dove ci si ricorda sempre che “nella Chiesa nessuno è straniero – sottolinea don Tagliaferri -, ma siamo tutti fratelli in Cristo”. La parrocchia è tra l’altro frequentata da latino-americani e, più recentemente, da albanesi e slavi.

Domani, dunque, celebrazione (anzi una concelebrazione con tutti i parroci che arriveranno) aperta a tutti i credenti varesini, e poi, con l’aiuto delle Ancelle di San Giuseppe, fondate da monsignor Sonzini, la parrocchia offrirà ai partecipanti un momento conviviale. Perché il dialogo e la tolleranza si devono tradurre anche nello stare bene insieme.

5 gennaio 2010
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