Varese

Varese, assalto al saldo. Code per i marchi del lusso

La corsa a saldi è cominciata

Prima domenica del mese, da sempre vero banco di prova per i saldi invernali. E Varese, ai nastri partenza ieri 2 gennaio, oggi ha confermato il successo dell’iniziativa che ha riempito le strade del centro nel pomeriggio. Un momento, questo, atteso sia dai commercianti, che sperano di correre ai ripari nei confronti di un 2009 da dimenticare, sia dei clienti, che puntano a mettere a segno l’affare.

Come sempre, a far la parte del leone, sono i negozi di abbigliamento. Le strade del centro sono state letteralmente prese d’assalto, dal Corso fino alle Corti. Affollati i negozi grandi firme, ma anche gli esercizi a gestione famigliare. Strategie, del resto, molto diversificate da parte dei commercianti. A partire dagli orari di apertura. Pochi hanno optato per l’orario domenicale continuato, dalle 10 alle 19.30, per oggi 3 e per domani 4 gennaio. La maggior parte degli esercenti ha spezzato. Diverse anche le proposte di sconti: la maggioranza sceglie il classico 30-50%, ma non mancano le vetrine sulle quali svettano anche saldi al 70%. In compenso, in quel salotto buono varesino che è Corso Matteotti, nessuna vetrina espone il cartello “Saldi Chiari”, cioè quelle tutele per il consumatore promosse ormai da anni da Ascom.

Tanti varesini, dunque, si sono rivelati fans dei saldi di casa nostra, magari dopo avere fatto un salto, ieri, nel centro della vicina Milano. Tanta gente, e addirittura qualche coda fuori dal negozio. E’ il caso del negozio varesino targato Dev nel Corso, vetrina della catena che propone i marchi Hogan, Tod’s, Fay, scarpe e borse, che ha avuto una fila ininterrotta per tutto il pomeriggio di domanica davanti alle vetrine, anche a causa delle entrate contingentate. Un buon segno scaccia-crisi.

3 gennaio 2010
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