Varese

E dopo lo show di Teocoli, scoppia la protesta

Fuori dal teatro scoppia la protesta

Show del grande Teo con imprevista coda di proteste. E’ finita tra polemiche e la minaccia di una denuncia da parte di una ventina di spettatori lo show che al Teatro Apollonio di Varese ha visto Teocoli trionfare da protagonista nell’ultima notte dell’anno. Con il navigato Mario Lavezzi a fargli da spalla e l’ottima “Doctor Beat” a supporto musicale.

La serata è partita con un leggero nervosismo, dovuto alle lunghe file formate fuori dalle porte dell’Apollonio a pochi minuti dall’annunciato inizio dello spettacolo (ore 22). Un ingorgo causato, a quanto pare, dall’arrivo ritardato dei Vigili del Fuoco. Entrato in sala il folto pubblico (lo spettacolo era infatti sold out), la prima sorpresa. Prima che raggiunga il palco  Teocoli, il pubblico deve affrontare una mezz’ora di pezzi di Lavezzi, da “Il primo giorno di primavera”, cavallo di battaglia dei Dik Dik, al “Biancaneve”, interpretato a San Remo da Alexia con lo stesso Lavezzi.

Un applauso fragoroso accoglie il mitico Teo al suo arrivo sul palco (esattamente alle 22.36). Un Teo in grande forma, accattivante, come sempre grande affabulatore. Che subito conquista il pubblico varesino. “Dato che è l’ultima notte dell’anno, poco prima di mezzanotte ci prepariamo e il brindisi lo facciamo al Sacro Monte”. Poi chiama sul palco figlie ed amici per fare gli auguri. “Le mie figlie sono venute da Valle Olona a piedi”, ammicca il comico milanese. Ma scoppia l’amore tra lui e i varesini quando dice: “Qui a Varese ci vivo da 25 anni, è la mia seconda casa dopo Milano”.

Da quel momento, e fino a mezzanotte, è un fuoco di fila di ricordi, imitazioni, macchiette. Il filo dello show è la sua stessa vita: gli esordi in una scalcagnata discoteca di Finale Ligure, il cantante italo-belga Adamo (ricordate “La notte”?) come prima imitazione, il gruppo “I quelli” che cantano “Una bambolina che fa no no”.

Poi arrivano i pezzi forti, dove la sala esplode: dal medley demenziale delle canzoni di Lucio Battisti, al racconto della partecipazione, grazie al clan Celentano, a musical anni Settanta come “Hair”, con la famosa scena di nudo collettivo. E poi le grandi imitazioni, dal classico Maurizio Costanzo, all’irresistibile Ray Charles, fino al Celentano che cerca di far cantare al pubblico del teatro “Io non so parlar d’amore”.

Si arriva così al fatidico countdown della mezzanotte. E qui accade che Teocoli fa il brindisi rituale e poi esce di scena invitando il pubblico ad aspettarlo: ritornerà. Entra in azione la band con un paio di pezzi, mentre il pubblico, incerto se sia finito tutto lo show o soltanto il primo tempo, inizia a defluire perplesso dalla sala. Nell’atrio si  distribuiscono nel frattempo panettone e spumante, mentre fuori dal teatro si possono mangiare cotechino e lenticchie. Teo ritorna in scena, canta un paio di canzoni e, dieci minuti dopo mezzanotte, saluta tutti e se ne va.

Un atteggiamento che indispettisce una parte di spettatori, una cinquantina, che si raduna fuori dal teatro e protesta. Spettacolo troppo breve, dicono, e pubblicità ingannevole: nel manifesto dello spettacolo e nel programma del teatro, si annunciava, infatti, che dopo il brindisi di mezzanotte, ci sarebbero state “ancora risate”. E invece, un veloce saluto e nulla più. Ci si attendeva di più da Teo, mentre il comico si è un po’ risparmiato. Qualcuno lamenta la brevità dello show, qualcun altro che il buffet era scarso. Proteste, richieste di rimborsi, polemiche, fanno intervenire due agenti della Polizia, che calmano il pubblico e chiariscono che un’eventuale denuncia va fatta in Questura. Una coda spiacevole per uno spettacolo divertente di Teocoli. Che, sia pure al risparmio, resta sempre il grande Teo.

1 gennaio 2010 Andrea Giacometti direttore@varesereport.it
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4 commenti a “E dopo lo show di Teocoli, scoppia la protesta

  1. Alessandro Lochis il 1 gennaio 2010, ore 11:36

    Ieri sera ero allo spettacolo con mia moglie, confermo che tutto quanto scritto nell’articolo è pura realtà.
    Non abbiamo mai visto una disorganizzazione simile:

    - lunga attesa prima di poter accedere alla sala
    - nessuna maschera ad indicare i posti pur essendo il teatro tutto esaurito
    - pubblicità ingannevole dal momento che in locandina era chiaramente indicato come momenti distinti il brindisi e l’abbondante buffet (un piatto di lenticchie ! )
    - lo spettacolo divertente ma chiaramente tagliato e frettolosamente chiuso (non è nemmeno stata presentata la band)

    Credo onestamente che visto il prezzo del biglietto si potesse fare molto meglio, non è più il tempo di prendere in giro la gente !

    Grazie
    Alessandro e Marta

  2. Valeria il 1 gennaio 2010, ore 12:28

    C’ero anche io ieri sera, e seppure in effetti c’è stato un ritardo nel consentirci l’ingresso, spiegato dall’articolo, ho passato un bellissimo capodanno.
    Lo scorso anno ero stata al concerto di Van De Sfroos, e come lo scorso anno è stato un bel modo per arrivare alla mezzanotte, piuttosto che annoiarmi a casa o in un ristorante.
    Certo Teocoli si è un po risparmiato è vero, ma devo dire che meglio poco Teocoli che tanto di qualcos’altro di noioso.
    Per me è stato un buon inizio e una buona fine di anno!

  3. ser.lorenzo il 1 gennaio 2010, ore 21:23

    Meglio annoiarsi!

  4. Lu il 4 gennaio 2010, ore 09:28

    la sera di Capodanno c’ero anch’io e meno male che ero in ottima compagnia …perchè se fosse stato per Teocoli la serata sarebbe stata davvero deludente..
    mi aspettavo il Grande Teo e invece non mi è piaciuto…
    forse a volte basta far leva sul fatto di essere famosi per aspettarsi che la gente si possa accontentare di poco.. ma non è piu così..

    Qualche settimana fa ho assistito allo spettacolo di Brignano che è stato veramante “uno spettacolo” .

    Quasi 3 ore di risate senza mai fare una pausa….
    Brignano è stato grande
    e pensare che …ci ha fatto spendere LA META’ !!!!!!

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