Varese

Tornano a casa attivisti varesini per Gaza

Primo anniversario dei bombardamenti a Gaza

Stop alla delegazione italiana che sta partecipando alla “Gaza Freedom March”. Un ritorno a casa in ordine sparso attende i pacifisti italiani. Dopo il blocco di ieri al Cairo per tutti i partecipanti alla marcia a Gaza, le manifestazioni e i presidi, le pressioni delle ambasciate perché le autorità egiziane consentissero agli attivisti di passare e raggiungere Gaza, niente da fare per i partecipanti italiani (140), e per i 12 attivisti varesini.

Sono soltanto cento coloro che le autorità del Cairo faranno passare, non uno di più. Un numero contingentato, che non conoscerà alcuna eccezione.  Una decisione dura, che ha creato divisioni e polemiche all’interno della delegazione internazionale giunta fin qui per celebrare, nella Striscia di Gaza, il primo anniversario dall’operazione “Piombo Fuso”, cioè i bombardamenti israeliani di un anno fa. La quantità di attivisti alla quale si consentirà di passare sarà coperta, a quanto pare, dalla realtà più forte, l’associazione statunitense  “Pink code”, tra i promotori principali della mobilitazione in favore dei palestinesi. E questo nonostante il fatto che inizialmente dovessero essere due i partecipanti per ogni delegazione.

Domani, dalle ore 10.30 italiane, si terrà al Cairo una grande manifestazione in concomitanza con le iniziative promosse a Gaza. Una manifestazione alla quale parteciperà il gruppo di attivisti varesini, e che, grazie all’operatore presente tra loro, potrà essere documentata e proposta in una pellicola che sarà presentata a Varese, dopo essere stata montata da uno dei partecipanti alla marcia, Maurizio Fantoni Minnella.

30 dicembre 2009
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