Teatro

Big match a S. Silvestro tra Teocoli e Legnanesi

Teo Teocoli, lo showman che sarà a Varese l'ultima notte dell'anno

Sarà una bel match, anzi un big match, quello in programma la notte di San Silvestro, tutto giocato a suon di battute e di risate. Varese contro Milano, il mitico Teo contro i Legnanesi.  Due comicità diverse, piuttosto lontane tra loro: Teocoli con la sua comicità quasi surreale, con i suoi personaggi reinventati, e i la famiglia Colombo con le sue storie popolari, fatte di buon senso antico e fulminanti battute in dialetto. Una cosa, però, li accomuna: un istinto naturale per cogliere gli umori del pubblico in sala, e la capacità di plasmare lo spettacolo su quegli umori. E per fare questo, ci vuole classe.

Da mercoledì 30 dicembre, al Teatro Ventaglio-Smeraldo di Milano, sono di scena i Legnanesi con il loro nuovo spettacolo “Oh vita…oh vita straca”, lo spettacolo in due tempi di Felice Musazzi e Antonio Provasio, con il famoso trio formato dallo stesso Provasio (la Teresa, oltre che regista e capocomico), da Enrico Dalceri (l’affascinante Mabilia) e dal bravissimo Luigi Campisi (il remissivo Giovanni). Una bella compagnia con cui, giovedì 31 dicembre, si potrà brindare al nuovo anno e mangiare una fetta di panettone al termine dello spettacolo.

Habitué del Teatro di Varese, qui San Silvestro si può trascorrere con l’esilarante spettacolo di Teo Teocoli, “La Compagnia dei Giovani”, il suo quinto one man show basato sull’arte dell’improvvisazione in sei anni consecutivi.

A Varese, presso il teatro di piazza Repubblica, si terrà uno spettacolo particolare, pensato per trascorrere insieme la notte di Capodanno solo sulla ribalta, con i suoi monologhi, le sue “maschere storiche” (dal surreale “Felice Caccamo” fino al “presidente Moratti”), le canzoni che fanno parte del suo vasto repertorio, dal “Derby” in poi. Sul palco, alle spalle di Teo la Doctor Beat, la band con sezione fiati, che da anni lo accompagna in tour. Anche in questo caso brindisi di mezzanotte con la compagnia, per concludere ancora con risate e, all’uscita, con un ricco buffet di buon augurio.

28 dicembre 2009
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