Economia

Negozi sempre più aperti. Varese come Milano?

Scorcio di Corso Matteotti, ricco di negozi

Sempre più domeniche a saracinesche alzate nei negozi di Varese. Una scelta sul 2010, quella del Comune di Varese, che rema forte nella direzione di una sempre più accentuata “deregulation”, che se può essere idonea alle catene della grande distribuzione, lo è assai meno per gli esercizi piccoli e medi, che hanno a disposizione un numero assai più esiguo di dipendenti, i quali saranno tenuti ad aumentare l’impegno di lavoro. In una rincorsa illusoria ad iper e centri commerciali.

Con il primo gennaio del nuovo anno, per Varese sono state individuate cinque domeniche di apertura facoltativa, e cioè l’11 aprile, il 9 maggio, il 29 agosto, 12 settembre e 31 ottobre. Come recita l’ordinanza comunale, “con il limite delle 13 ore giornaliere”.

Ma non finisce qui. Sono state individuate altre 11 domeniche di apertura facoltativa, questa volta riservate a medie e grandi strutture di commercio al dettaglio fuori dal centro storico. Le domeniche individuate sono domenica 10 e 31 gennaio, 14 febbraio, 14 e 28 marzo, 11 aprile, 30 maggio, 13 giugno, 10 ottobre, 14 e 21  novembre 2010.

Quali le ragioni di tante aperture? Perchè aumentare le domeniche con i negozi aperti? “La pesante crisi economica che insiste in questo periodo – motiva l’ordinanza firmata dal sindaco Fontana -, confermata dal trend economico negativo e dalla necessità o opportunità di non fermare gli acquisti e lo sviluppo economico del territorio”.

A Varese siamo dunque alla vigilia di una deregulation per il settore del commercio? Varese sempre più simile a Milano? Getta acqua sul fuoco l’assessore al Commercio del Comune di Varese, l’attivo Salvatore Giordano (è stato tra i promotori del Distretto del commerco). “Sono soltanto due le domeniche in più rispetto all’anno 2009, e sono state concesse in ragione di una difficoltà economica incalzante e dovuta per lo più a una crisi che da qualche anno sta mettendo in ginocchio il commercio”. L’assessore Giordano sottolinea che si tratta dell’esito di una collaborazione e di un dialogo con le parti. “Siamo soddisfatti per la collaborazione dimostrata dalle parti in rappresentanza della GdO (Grande distribuzione organizzata), associazioni di categoria del commercio, Confcommercio e Confesercenti, e le rappresentanze delle associazioni di categoria Cgil, Cisl e Uil”.

“Abbiamo centrato ancora una volta l’obiettivo collegiale e condiviso rispettando le esigenze delle attività commerciali e venendo incontro ai lavoratori – rimarca l’assessore Giordano -, con l’esclusione delle festività nelle giornate del 25 aprile, 1 maggio e del 2 giugno, premessa  e condizione necessaria, che la stessa Amministrazione comunale ha voluto,  prima che si affrontasse la discussione sulla decisione delle domeniche di apertura”.

27 dicembre 2009
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Un commento a “Negozi sempre più aperti. Varese come Milano?

  1. Susanna Primavera il 27 dicembre 2009, ore 21:03

    Nei miei pensieri, una città altamente civilizzata è un luogo ordinato in cui durante il fine settimana i negozi rimangono chiusi. E’ infatti questo il momento dello stare insieme in famiglia, tra amici. E’ il momento del riposo per tutti, anche per quelli che hanno lavorato nei negozi per tutta la settimana. E’ il momento della quiete, della pace e della preghiera o meditazione, per tutti…
    Certo, nei miei pensieri controcorrente.

Rispondi