Teatro

Colpi di scena da Hitchcock all’Apollonio

Paolo Ferrari e Andrea Giordana

Dopo la pausa per le vacanze natalizie, riprende la Stagione di prosa al Teatro Apollonio di Varese, con uno degli spettacoli più attesi e interessanti in cartellone: “Un ispettore in casa Birling” di John Boynton Priestley, con la partecipazione di due grandi interpreti come Paolo Ferrari e Andrea Giordana, mentre la regia è di Giancarlo Sepe e la traduzione di Giovanni Lombardo Radice. A differenza di quanto annunciato, per problemi legati alla turné, la data del 7 è stata spostata al 10 gennaio, sempre alle 21 (e i biglietti resteranno validi per questa nuova data). Le date dei giorni 8 e 9 gennaio 2010 restano invariate. Perché tanta attesa? Innanzitutto perché si tratta di una commedia gialla

La vicenda si svolge nell’Inghilterra del secolo scorso, precisamente nel 1912, quando, in piena crescita economica del Paese, la famiglia Birling sta festeggiando il proprio benessere finanziario ed il fidanzamento della figlia Sheila con un giovane industriale.

Il sipario si aprirà quindi svelando splendidi abiti da sera, una cena imbandita e vini d’annata. Tutto sembrerà filare liscio verso la più lieta conclusione, fin quando si sentirà bussare alla porta e farà il suo ingresso un ispettore di polizia, che dovrà porre delle domande al capo famiglia, Arthur. Questo è il folgorante inizio di “Un ispettore in casa Birling”, commedia a carattere giallo, piena di suspense, perché questo poliziotto metterà seriamente in crisi l’intera serata, la serenità della famiglia, gli affari, il fidanzamento e tutto il resto. Sulla storia infatti aleggerà misteriosamente addirittura la morte violenta di una giovane donna e l’interrogatorio poliziesco durerà un’intera notte, non risparmiando niente e nessuno.

L’autore, John Boynton Priestley, non ha eguali nel teatro del Novecento: “Un ispettore in casa Birling” è un thriller mischiato al dramma borghese, ovvero le ipocrisie dell’alta società che si mescolano con il disagio del ceto meno abbiente, destinato a soccombere, oltre alle colpe che si materializzano e diventano spauracchi agli occhi della famiglia Birling, che prova a scaricare le proprie responsabilità. Sarà una vera serie di colpi di scena alla Hitchcock senza respiro che cambierà ogni volta il nome dell’assassino, coinvolgendo i protagonisti, presunti innocenti e presunti colpevoli, in una sarabanda surreale, velenosa e senza sosta, che avrà termine solo alle prime luci dell’alba.

26 dicembre 2009
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