Milano

Stazione Centrale dopo il caos. Ancora pesanti ritardi e treni cancellati

Ad arrivare alla Stazione Centrale di Milano in questa mattina di Vigilia, sembrava di trovarsi di fronte ad un teatro di guerra. Le drammatiche immagini trasmesse ieri da tutti i media nazionali e non solo, avevano lasciato dietro di sé alcune tracce. Come lo studio mobile di Sky 24, che staziona davanti all’entrata della stazione per i collegamenti in diretta. Qualche tg aveva persino azzardato, nelle prime ore del mattino, una previsione quasi ottimistica, con i disagi e le cancellazioni sulla via della normalità.

Ma era ben diversa l’immagine che si presentava davanti ai tanti viaggiatori in procinto di raggiungere la famiglia per queste vacanze natalizie. Con il passare del tempo, viaggiatori con zaini e valigie aumentavano continuamente. I tabelloni con arrivi e partenze proponevano un vero bollettino di guerra, forse non drammatico come quello di ieri, ma ancora d’emergenza: Frecciarossa verso Roma cancellati, treni in partenza verso Ventimiglia con 140 minuti di ritardo.

Le soppressioni creavano, come ieri, il medesimo problema: i viaggiatori prenotati sui treni soppressi, dove sarebbero saliti? Sui treni successivi già prenotati da altri viaggiatori?

Un caos intollerabile, per i binari ghiacciati, per gli appesantimenti dei cavi elettrici, il sistema ferroviario è finito in ginocchio, proprio in un momento di esodo come il Natale, quando ad affrontare possibili emergenze si dovrebbe essere pronti più che mai da parte di Trenitalia.

E, corollario finale, qualcuno non perde il senso dell’ironia neppure in mezzo al caos più assoluto. Alle più che giustificate proteste con l’amministratore delegato di Trenitalia, Mauro Moretti, da parte dell’assessore del Pirellone, Cattaneo, secondo il ministro della Difesa La Russa è “da provinciali prendersela con Moretti”. Ma qualcuno dovrà pur prendersela la responsabilità di tutto ciò che è accaduto nelle ultime 24 ore.

24 dicembre 2009
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