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Dopo la formaggella, presto anche il miele varesino nell’olimpo Dop

IMG_0202Un gradito regalo sotto l’albero dell’agricoltura varesina e lombarda arriva con l’avvio dell’iter per conferire la Dop, prestigiosa denominazione europea di origine protetta, a un’altra eccellenza regionale. “Proprio oggi – dichiara Luca Daniel Ferrazzi, assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia – i miei uffici hanno firmato il decreto che indica parere positivo all’avvio dell’istruttoria nazionale per il riconoscimento della Dop al ‘miele varesino’, un prodotto di grande importanza per la nostra agricoltura prealpina, che sta finalmente per ottenere un traguardo ambito e meritato”.

La procedura per l’ottenimento della Dop prevede ora la trasmissione del dossier con la documentazione da parte della Regione Lombardia al Ministero delle Politiche agricole e Forestali. Dopo l’istruttoria nazionale, verrà avviata l’istruttoria comunitaria, ultimo passo verso il riconoscimento ufficiale.

“Il miele varesino – continua Ferrazzi – è particolarmente pregiato ed è il frutto del lavoro di 142 apicoltori, 97 professionisti e 45 semiprofessionisti, ai quali si aggiungono quasi 300 appassionati che producono miele come hobby. La produzione rappresenta il 13% del totale lombardo e si caratterizza per la presenza di pollini da piante ornamentali, quelle presenti nei nostri parchi e in ambienti assolutamente incontaminati, che si aggiungono a quelli di acacia che conferiscono le caratteristiche primarie al prodotto”.

La domanda per l’ottenimento della Dop è stata presentata dal Consorzio Qualità Miele Varesino, che raggruppa 37 iscritti con 6.755 arnie attive. In totale, in provincia di Varese sono presenti quasi 18.000 arnie, per una produzione annua che supera i 2,5 milioni di euro di valore. I prodotti a indicazione geografica lombardi (DOP e IGP), attualmente 27, sono il frutto di una lunga e continua attività agricola che nel corso del tempo è riuscita a conservare, adeguandosi alle nuove esigenze, le antiche modalità produttive.

“Sono certo – conclude Ferrazzi – che questo riconoscimento per il miele varesino possa, una volta terminata positivamente la lunga e difficile procedura per entrare l’olimpo della qualità europea, avere una ricaduta positiva per il comparto produttivo: un ennesimo punto d’orgoglio per l’agricoltura lombarda”.

22 dicembre 2009
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