Volontariato

Bilancio sociale del Cesvov. Soprattutto uno strumento di trasparenza verso il volontariato

volontariIl vero bilancio? Per un centro che si occupa di volontariato non può che essere quello sociale, ossia una rendicontazione che non fa solo i conti di dare e avere, ma che mette nero su bianco ciò che è stato fatto, in termini di servizi erogati e di risposte date alle necessità che arrivano dal basso. La quinta edizione del bilancio sociale del Cesvov, relativa all’anno 2008 è stata presentata questa mattina a Villa Recalcati: un luogo scelto non a caso, per suggellare il legame di collaborazione che unisce il Centro di servizi all’ente.

“Oggi – dice Christian Campiotti, assessore alle politiche sociali della Provincia di Varese – ci sono due convenzioni che ci legano al Cesvov: una riguarda il supporto per le consulenze alle associazioni di promozione sociale e l’altra il capitolo, importantissimo, della formazione dei volontari”. Un capitolo sul quale pone l’accento anche il presidente del Cesvov, Guido Ermolli, che aggiunge. “Abbiamo proseguito  anche nelle attività legate allo scambio di volontari all’interno dell’Unione Europea ed abbiamo finalmente aperto la biblioteca del sociale che, con i suoi mille e cinquecento volumi, è entrata a fa parte del sistema bibliotecario provinciale. La sala di lettura, nella nostra sede di villa Perabò è aperta a chi sia interessato ad approfondire queste tematiche”.

Le pagine del bilanci sociale riassumono un anno di lavoro che mette a nudo anche quali sono i maggiori bisogni da parte delle associazioni di volontariato che chiedono soprattutto consulenza nell’ambito della progettazione e formazione per i volontari. “Per noi – dice Maurizio Ampollini, direttore del Cesvov – il bilancio sociale rappresenta soprattutto uno strumento di trasparenza nei confronti dei fruitori dei nostri servizi”.

A fronte di un bilancio sociale ricchissimo per il 2008, il Centro di servizi fa ora i conti con una riduzione dei fondi a suo disposizione: l’anno che verrà, insomma, non sarà dei più semplici e la sfida è quella di riuscire comunque a garantire i servizi per le organizzazioni di volontariato.

21 dicembre 2009
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