Chiesa

Comunione e liberazione celebra il Natale. Quando la fede si fa vita

Gli auguri di monsignor Donnini

Gli auguri di monsignor Donnini

Si è tenuta questa mattina in un affollato Teatro Apollonio, la tradizionale “Giornata di Natale” organizzata dal movimento di Comunione e liberazione di Varese. Un appuntamento molto partecipato, con diverse persone trattenute nell’atrio in attesa che si liberassero posti in sala. Un momento di riflessione, preghiera ed auguri natalizi che, come ricorda Andrea Benzoni, “si rinnova da ormai trent’anni (mi ricordo che ci partecipavo da ragazzino), anche se in passato si è tenuta alle Ville Ponti”.

La giornata di Comunione e liberazione è iniziata con gli auguri del prevosto di Varese, monsignor Gilberto Donnini, che ha preso la parola per formulare gli auguri ai partecipanti. Il prevosto ha accennato all’esperienza della benedizione delle case. “Visitando le famiglie a Varese si tocca con mano la paura della crisi. Ma si avverte anche la paura di non trovare un senso alla propria vita”.

Dopo la recita delle Lodi, presieduta da monsignor Donnini, è stato dato spazio alle testimonianze dei partecipanti sull’anno che sta per finire. Un vero caleidoscopio di esperienze e di frammenti di vita è stato evocato dalle parole di coloro che, al microfono, si sono raccontati. Esperienze diverse, molte in ambito scolastico (numerosi i partecipanti giessini), ma anche parecchie testimonianze molto personali, relative alla vita coniugale e famigliare. Non sono mancate le testimonianze relative alla Caritativa, sia in ambito ospedaliero, sia legate a iniziative come il Banco alimentare. Oltre alla proposta di esperienze di scelta di fede come nel caso dell’esperienza nell’ambito dei “Memores Domini”.

Tante diversi punti di vista unificati, però, dal comune riferimento all’incontro con l’Avvenimento cristiano, capace di introdurre elementi di radicale novità nella vita di coloro che hanno preso la parola nel corso della mattinata. E frequenti sono stati i riferimenti alle parole e ai testi del fondatore, monsignor Luigi Giussani. Al termine delle testimonianze, ha preso la parola, per una riflessione conclusiva, don Roberto Verga, parroco di Vedano Olona, che ha anche celebrato la messa.

20 dicembre 2009
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