Varese

Con il “Christmas Carol” di Andrea Gosetti debutta all’Apollonio il Teatro Stabile d’Insubria

Andrea Gosetti

Andrea Gosetti

Un “Christmas Carol” tutto particolare, quello che va in scena domenica 20 dicembre, alle ore 16, presso il Teatro Apollonio di Varese. E’ una versione riveduta e corretta del racconto lungo (o romanzo breve) “Il Canto di Natale” di Charles Dickens. La messinscena di e con Andrea Gosetti, affiancato dagli attori Enrico De Meo e Franco Piloni, è la prima coproduzione che vede impegnato il Teatro Stabile d’Insubria e la Cooperativa “Il Sorriso”. Lo spettacolo che debutta all’Apollonio di Varese, è in programma il 23 dicembre al Teatro Manzoni di Monza.

Uno spettacolo divertente che, come conferma il regista Stefano Panzeri, “si rivolge alle famiglie, dato che la storia che racconta può essere apprezzata dai più piccoli, ma nella storia ci sono significati che si rivolgono ai genitori”.

Nella messinscena tutto è incentrato sul personaggio principale di Dickens, il vecchio Ebenezer Scrooge, ricco e avaro finanziere della City, che non spende nulla nemmeno per sé e per il quale il Natale è una perdita di tempo. Prendendo spunto da una famosa scena della commedia di Shakespeare, “Sogno di una notte di mezza estate”, lo spettacolo è la preparazione di uno spettacolo in cui una compagnia di teatranti mette in scena il personaggio di Scrooge. Ognuno mostrerà una peculiarità del personaggio e la farà sua per tutto lo spettacolo, dando una giustificazione del comportamento di Scrooge. I tre attori raffigureranno Scrooge nel passato (attore lento, un po’ sciupato dal tempo, insicuro), Scrooge nel presente (attore impegnato, che non ha molto tempo, ha sempre mille cose da fare, descrive la paura del tempo che passa), e Scrooge nel futuro (capocomico, colui che crede di bastare in tutto quello che fa, egoista).

Una piéce divertente che farà appassionare soprattutto i bambini, dai sei anni in su, che potranno ripercorrere la vicenda narrata da Dickens con un taglio nuovo e inaspettato. Soprattutto per la presenza, in scena, di divertenti fantasmi.

19 dicembre 2009
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi