Cultura

Terzo volume della “Storia” dell’Università dell’Insubria. Dedicato alle stampe antiche

90_vareseDopo l’uscita dei volumi sul Monastero delle Romite del Sacro Monte e sullo Sport varesino, l’International Research Center for Local Histories and Cultural Diversities” (Centro Internazionale di Ricerca per le Storie Locali e le Diversità Culturali) dell’Università degli Studi dell’Insubria pubblica il terzo volume de “La storia di Varese”, dedicato alla riscoperta del passato della Città Giardino attraverso la sua ricca iconografia. “Varese nelle antiche stampe” è il titolo del libro che verrà presentato venerdì 18 dicembre, alle ore 17.30, presso la Galleria Ghiggini, in via Albuzzi 17 a Varese.

Alla presentazione intervengono Renzo Dionigi, Rettore dell’Università degli Studi dell’Insubria, la professoressa Claudia Storti, Direttore Scientifico dell’International Research Center for Local Histories and Cultural Diversities, e uil gallerista Emilio Ghiggini. Presenterà Michele Tavola, storico dell’Arte ed esperto di Grafica, collaboratore del quotidiano “La Repubblica”.

Il libro ripercorre la storia di Varese avvalendosi di un’ampia raccolta di antiche stampe, oltre 370 pezzi che offrono al lettore un interessante spaccato di storia locale, che spazia dalla vita religiosa dei Varesini, attraverso le raffigurazioni della Madonna del Sacro Monte e delle beate Caterina e Giuliana, fondatrici del Monastero di Santa Maria del Monte, all’attività economica, grazie alla riproduzione dell’esposizione del 1886 e ai ritratti dell’imprenditore Vincenzo Dandolo. Non mancano le molteplici raffigurazioni della battaglia di Varese del 26 maggio 1859, uno dei momenti più significativi del Risorgimento e della liberazione della Lombardia dagli Austriaci, e le incantevoli rappresentazioni del paesaggio del lago, dei monumenti e degli edifici principali cittadini.

Il volume, di oltre 400 pagine, è edito da Insubria University Press e dall’Editoriale Giorgio Mondadori, che ha voluto collocarlo nella sua prestigiosa collana dei Grandi Libri Illustrati.

L’opera, con un saggio introduttivo di Silvia Regonelli, si deve alla competenza di Patrizia Foglia (autrice dell’introduzione ai singoli capitoli, del commento all’iconografia e delle note biografiche) e alla profonda conoscenza dell’iconografia italiana ed europea di Sergio Trippini (autore delle schede tecniche), con la sua sapiente ricerca tra pezzi, in parte molto noti, in parte finora per lo più ignorati.

16 dicembre 2009
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