Varese

Il Sessantotto dei nonni volontari in Comune

Il vicesindaco Giorgio De Wolf

Il vicesindaco Giorgio De Wolf

Si sono presentati tutti puntuali, questa mattina, i 120 nonni volontari che prestano servizio presso le strutture del Comune di Varese. Una piccola cerimonia che si ripete ogni anno in Salone Estense: prima i saluti di rito, poi gli auguri del vicesindaco Giorgio De Wolf e degli assessori Patrizia Tomassini, Gregorio Navarro, Enrico Angelini, Fabio D’Aula, oltre che del segretario generale Filippo Ciminelli. Infine un panettone e un buon bicchiere di spumante italiano doc. Voi volontari anziani siete una risorsa importante per la nostra amministrazione. Un grazie di cuore a tutti!”. Così il vicesindaco Giorgio De Wolf ha salutato i 120 volontari anziani.

L’assessore Navarro ha sottolineato quanto sia prezioso il lavoro dei volontari. “In questo modo – ha detto – gli anziani possono scegliere di dedicare una parte del proprio tempo libero a progetti di utilità pubblica e sociale”.

I volontari sono impiegati in tante attività: iniziative di solidarietà sociale nei confronti di altri anziani;  interventi di supporto alle attività sociali, culturali- educative delle circoscrizioni e degli uffici comunali;  sorveglianza alle scuole; piccola manutenzione delle aree verdi; apertura e chiusura delle sale comunali e dei musei.

Ma come ogni festa che si rispetti, anche quella di questa mattina in Salone Estense ha conosciuto il suo bel fuori programma. I nonni-volontari, attraverso un loro portavoce, hanno garbatamente tirato le orecchie a vicesindaco e assessori. Uno di loro, intervenendo e utilizzando qualche parola in dialetto, ha esposto le rivendicazioni di questi volontari dai capelli bianchi. I nonni, quando prestano servizio, hanno diritto ad un rimborso spese di 5,16 euro lordi all’ora che, moltiplicati per il numero massimo di ore (c’è un tetto di 72 ore mensili), fanno 350 euro lordi mensili. I vecchietti si sono lamentati che il rimborso è insufficiente, che si aspetterebbero qualcosa in più. Insomma, una vera rivendicazione, una richiesta in perfetto stile sessantottino.

“L’amministrazione comunale non ha risorse economiche adeguate per rispondere positivamente a questa richiesta”, risponde l’assessore Navarro. Ma qualche mal di pancia resta. E se qualche volontario apprezza questa forma di sostegno alla propria magra pensione, qualcun altro lamenta che il rimborso fa cumulo con la magra pensione. Comunque, buon Natale sessantottino a tutti.

15 dicembre 2009
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