Gallarate

Vita difficile per la Gam. Ma un accordo getta acqua sul fuoco

Il presidente CrespiLa nuova Galleria d’Arte Moderna di Gallarate continua a navigare in acque agitate. Dopo l’improvviso stop in Consiglio comunale a poche ore dal taglio del nastro, dopo la scelta dei vertici, che hanno mostrato la volontà dell’amministrazione comunale di politicizzare fortemente il cammino di questa nuova istituzione culturale (a differenza dell’altra istituzione della città dei Due Galli, la Fondazione culturale, che gode di maggiore autonomia), ora si torna ad uno degli ostacoli più complessi: quello dei dipendenti comunali che avrebbero dovuto essere assegnati alla nuova fondazione che gestisce la Gam. Al primo accenno che si sarebbe passati ad un rapporto contrattuale diverso da quello pubblico, lavoratori e sindacato sono scesi in campo. Un po’ come era accaduto quando erano girati analoghi “rumors” nel capoluogo.

Ora a Gallarate è stato annunciato che è stato raggiunto un accordo tra le parti sul personale, raggiounto alla presenza dl sindaco Mucci e del presidente Crespi (nella foto). Un accordo che segna un passo indietro da parte del Comune. “La delegazione sindacale – si legge nel documento letto, approvato e sottoscritto dalle parti comunale e sindacale –  chiede il mantenimento nei ruoli organici dell’Amministrazione comunale di Gallarate del personale attualmente in servizio presso la Civica Galleria d’Arte Moderna”.

Come ha risposto a tale richiesta il sindaco Nicola Mucci? Lui, continua il comunicato, “conferma la volontà politica dell’amministrazione al mantenimento dell’attuale status del personale, previo colloquio con i dipendenti interessati”. Nessun cambio contrattuale, dunque, dopo gli annunci fatti in passato. Tuttavia, il Segretario generale ha fatto presente che, dal primo gennaio 2010, il personale attualmente operante presso la vecchia Civica Galleria continuerà a svolgere le medesime funzioni presso la nuova sede della Fondazione Gam.

14 dicembre 2009
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