Economia

L’Associazione Artigiani di Varese incontra Tosi (Pd). “Lavoriamo per moratoria Studi di settore”

Stefano TosiRendere le imprese bancabili, accompagnarle nel confronto con gli istituti di credito, facilitarle nel rafforzare la loro competitività accelerando i pagamenti della Pubblica Amministrazione. L’incontro tra l’Associazione Artigiani della Provincia di Varese ed il consigliere Pd in Regione Lombardia, Stefano Tosi (nella foto), si è tenuto questa mattina presso la sede provinciale della struttura di Viale Milano.

L’Associazione Artigiani si è concentrata da subito su quattro campi “nei quali la politica deve dimostrare di sapersi muovere con sicurezza per offrire alle nostre imprese la certezza di poter andare avanti: accesso al credito, tutela dei dipendenti e dei collaboratori, drastica diminuzione della tassazione locale e riorganizzazione dei servizi pubblici locali (municipalizzate)”. La moratoria, grazie all’impegno del sistema Confartigianato, ha registrato un cambio di direzione importante: “Se prima l’accesso a finanziamenti pubblici o l’accensione di linee di credito con una banca non permetteva all’impresa di beneficiare della moratoria ora la strada è aperta. Sia che l’impresa abbia già ottenuto aiuti pubblici o che, in contemporanea, abbia ottenuto finanziamenti dagli istituti di credito, potrà accedere alla moratoria. Ma questo non basta: dobbiamo puntare ad assicurare il riequilibrio finanziario anche per le realtà imprenditoriali che non sono “in bonis”, poter sfruttare i Formigoni Loan ed evitare che l’attuale rischio default dei Confidi faccia crollare il sistema. A livello regionale alcuni consorzi probabilmente non riusciranno a reggere già dagli inizi del 2010 perché i loro patrimoni rischiano di esaurirsi”.

L’impresa, attraverso il sistema di rappresentanza dei suoi interessi, bussa alla porta della politica e vuole fare sentire le sue ragioni. “C’è scarsa attenzione al capitale umano, eppure l’80% delle imprese lombarde occupa circa 3 addetti. I dipendenti delle MPI sono una risorsa strategica per il motore lombardo, ma li si deve tutelare con l’attuazione di un federalismo municipale, senza dubbio più adatto rispetto ad un federalismo nazionale (che ancora tarda ad arrivare), a trattenere risorse preziose su questo territorio”. E poi le tasse: “Diamoci una mossa, perché i Comuni sono a secco, il Patto di Stabilità è ormai un incubo, mancano i soldi. La voglia di rimettere in moto i consumi delle famiglie necessita ormai di una rete di servizi locali che cerchi di sfruttare le occasione dettate, per esempio, dal Piano Casa della Regione Lombardia. Ma a che serve il Pirellone se decide e legifera ma non demanda agli organi locali il compito di sviluppare l’imprenditoria del territorio?”.

Il tema delle municipalizzate non è da meno, “perché in questa Regione si assiste ad una paurosa proliferazione dei Consigli di Amministrazione e non c’è rispetto né per il territorio e né per i suoi abitanti. Dobbiamo porci il problema di quale è la ricaduta sui singoli comuni delle municipalizzate lombarde, quali i reali vantaggi, soprattutto economici, per la cittadinanza. Che fanno A2A e Prealpi Servizi? I Comuni superiori ai 10mila abitanti dovrebbero accorparsi per costituire un ventaglio di servizi competitivi, ma non lo possono fare”.

Il consigliere regionale Stefano Tosi conosce i problemi sul tappeto, ed è per questo che “il PD vuole parlare e confrontarsi con l’Associazione Artigiani, la più grande associazione di rappresentanza delle MPI. Nei prossimi 5 anni la politica si dovrà orientare in modo del tutto diverso rispetto a quanto ha fatto sino ad ora, ecco perché la micro e piccola impresa ci vedrà dalla sua parte: per quanto riguarda il Progetto di Legge sull’Artigianato (che è insensato e privo di un indirizzo di fondo), l’attuazione totale dello Small Business Act anche in Lombardia, l’accessibilità ai bandi della Regione ed un discorso approfondito sulla possibilità di modificare il rating (e ragionare in base al merito di credito) a favore della micro e piccola imprenditoria. E poi gli Studi di Settore: lavoreremo affinché la moratoria sugli Studi, come già espresso al Congresso Provinciale dell’Associazione Artigiani,  possa essere attuata”.

14 dicembre 2009
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