Milano

In Brasile grazie alla chitarra di Vinicius, che si esibirà alla Biblioteca Sormani di Milano

Il chitarrista ViniciusMarcos Vinicius – di scena martedì 15 alle ore 21 nella Sala del Grechetto della Biblioteca Sormani (appuntamento a ingresso libero con il patrocinio del Consolato Generale del Brasile a Milano) è un chitarrista dotato di audacia. Pensa che il suo strumento necessiti di maggiore attenzione non solo da parte del pubblico – al quale lui riversa un’attenzione del tutto particolare, dalla confezione dei programmi alle melodie proposte – ma anche degli stessi strumentisti.

E così questo brasiliano (nella foto) nato nel 1961 a Congonhas ha fatto incetta di premi, a quattordici anni si ritrova nei maggiori centri europei e non solo, e da anni è considerato uno fra i migliori chitarristi della sua generazione. D’altronde non è difficile pensarlo guardando al suo ultimo cd dal titolo “Leyendas”. Un omaggio accorato alla sua patria dove trovano posto i compositori più importanti del Brasile compreso Heitor Villa-Lobos, al quale martedì dedicherà uno spazio privilegiato in occasione del 50esimo della scomparsa avvenuta a Rio de Janeiro nel 1959.

Un appuntamento da non perdere, perché Vinicius vive con devozione la sua arte ed è sempre più convinto di quanto la musica debba essere uno strumento di comunicazione perfetto per questo mondo globalizzato. “Sono un campesino che semina la terra – dichiarò tempo fa il chitarrista -. Un agricoltore che con pazienza ara e cura il suo raccolto senza attendere che la pioggia o il sole arrivino in tempo”. In effetti è questa la filosofia che muove Marcos, perché l’artista di oggi non si può permettere di aspettare che le istituzioni lo chiamino. L’artista è manager di se stesso, quindi deve prodigarsi nel diffondere le sue idee, la sua musica ed il suo carattere. Con un assoluto rispetto nei confronti del pubblico, che proprio martedì potrà assistere ad una performance frutto di un “lungo lavoro di ricerca nel quale l’interpretazione dei brani originali si alterna agli arrangiamenti per chitarra classica di opere di grande valore del repertorio brasiliano.

Portandoci ad entrare con raffinatezza nell’affascinante mondo musicale di quell’immenso Paese”. Con logica interpretativa e spirito critico per poter leggere al meglio il dolente richiamo di Lauro, Gismonti e Bicalho. Compositori che fecero delle note un codice di esperienza umana.

14 dicembre 2009 Davide Ielmini d.ielmini@varesereport.it
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