Olgiate Olona

A Natale, ad Olgiate Olona, s’incontrano le religioni

scuolaNatale di guerra contro gli invasori, brandendo Presepe e Bambin Gesù come asce di guerra? No, grazie. Fortunatamente nel Varesotto questo scenario di guerra è spesso nella testa dei politici, ma lontanissimo dalla vita di tutti i giorni. In un rione di Olgiate Olona, c’è la scuola primaria “Gerbone”: qui ci si appresta a preparare, come ogni anno, la tradizionale festa natalizia.

Qui però si chiama  “Festa della luce: l’incontro di più religioni”, in programma per mercoledì prossimo, nel primo pomeriggio, con bambini, insegnanti, genitori ed autorità, dal sindaco al dirigente scolastico. Dove? La festa è ospitata presso l’oratorio della vicina parrocchia di San Giovanni Bosco. Basta attraversare la strada e ci si arriva. Si vuole sottolineare il significato della luce come risveglio, nascita, uscita dalle tenebre, significato universale che accomuna popoli e religioni diverse.

Sarà una bella festa e avrà tutti i classici ingredienti: luminarie, festoni, ma soprattutto un bel Presepe. “Qui nessuno vuole negare le nostre radici – spiega Nadia Casola, insegnante di italiano -. Il Presepe ci piace e lo facciamo come meglio riusciamo. Però vogliamo anche rispettare chi prega in un altro modo”. Così, tra canzoncine e piccoli testi da leggere (tra cui uno evangelico che racconta la nascita di Gesù), i bambini leggeranno anche brani dalla Bibbia e dal Corano.

Spontanea la domanda: da voi sono molti i bambini di famiglie straniere? “No qui alla scuola Gerbone si contano sulle dita di una mano – continua l’insegnante -, mentre ce ne sono molti di più nella scuola Ferrini, con una significativa presenza di bambini di famiglie nordafricane”. Eppure la scuola primaria di Olgiate ha scelto un atteggiamento di rispetto e di apertura. E i genitori? “I genitori sono stati assolutamente d’accordo – continua l’insegnante -. Anche perché da noi esiste una Commissione Volontariato e un progetto interreligioso che puntano a sensibilizzare su questi temi”.

Certamente un’iniziativa interessante, quella della scuola di via Piave, che considera normale il fatto che bambini di fedi diverse possano cantare insieme una bella canzone di Natale. E insieme mangiare una fetta di panettone.

14 dicembre 2009
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