Varese

Natale glamour con le Sorelle Marinetti

Le Sorelle MarinettiOgni epoca ha il trio che si merita. La nostra si può dire fortunata, perché le Sorelle Marinetti –di scena domenica 13 alle ore 16 al Teatro Apollonio, nell’ambito del ricco cartellone del Teatro di Varese (biglietti da euro 18,50 a 23,50) con lo spettacolo “Note di Natale” (testi di Giorgio Bozzo e regia di Max Croci) – sono ormai un vero e proprio fenomeno del gusto musicale. Fenomeno perché il modello del Trio Lescano è senza dubbio un punto di riferimento anche se rivisitato con grande libertà; del gusto musicale perché il pubblico che segue la formazione non conosce età e non discrimina.

Le Sorelle Marinetti (che in realtà sono tre baldanzosi giovanottoni – Nicola Olivieri, Andrea Allione e Marco Lugli, nella foto – ispirati dall’arte del travestimento: dal trucco alla timbrica vocale) nascono dal Futurismo con i nomi di Turbina, Mercuria e Scintilla. Celebrano l’Italia dei “telefoni bianchi” e stuzzicano quella delle “camicie nere”, ma con un’inspiegabile sensualità sanno anche rispolverare gli stacchetti furiosi “polpaccio-coscia-culo” tipici dell’era Swing. Ironia da vendere, insomma, per chi come loro ha deciso di affezionare i giovani agli Trenta e Quaranta del Novecento attraverso quel Trio Lescano che dell’epoca non fu solo testimone ma anche motivo di moda.

Ma domenica si volta pagina o, meglio, spartito: gli arrangiamenti di Christian Schmitz (il direttore Chicco Maniscalchi), alla testa dell’Orchestra Maniscalchi, guarderanno ad altri aspetti del vasto repertorio del Lescano. Quattrocento canzoni in repertorio delle quali, sino ad oggi, si conosce ben poco. Quindi non illudiamoci: l’estate scorsa ai Giardini Estensi ascoltammo, quasi ipnotizzati, alcuni evergreen quali “Il pinguino innamorato”, “L’uccellino della radio” e “Camminando sotto la pioggia”. Lo show di domenica sarà prettamente natalizio con un pizzico di glamour cinematografico, l’atmosfera delle dancing-hall all’americana ed il cantante ospite d’eccezione, nel nostro caso Gianluca De Martini.

Un ritrovo di amici che, secondo tradizione, vogliono solo festeggiare e divertirsi. E le risate non mancheranno, perché le Sorelle Marinetti salgono e scendono le scale (musicali) più rapidamente di un ascensore, si mettono rossetti accesi e abiti attillati, raccontano di quando c’erano l’EIAR e Wanda Osiris. E’ un tourbillon di immagini color seppia, tra uno sguardo sornione ed una manciata di sano protagonismo. In fondo si tratta di un gioco innocente, facile da smascherare ma così sottile da goderselo sino in fondo.

12 dicembre 2009 Davide Ielmini d.ielmini@varesereport.it
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