Arte

Carta Varese, quando arte e industria arrivano nel Celeste Impero

Eileen Ghiggini presenta la mostra

Eileen Ghiggini presenta la mostra

Se qualche volta si fosse capaci di guardare alle nostre radici anche sul fronte imprenditoriale, sarebbe un gran bene per tutti. Certo, ci sono le grandi aziende aerospaziali delle quali tutti tessono le lodi, ma spesso si dimenticano storie più piccole, belle avventure dell’intelligenza che intraprende molto radicate nel nostro territorio.

E’ merito della Galleria di Emilio ed Eileen Ghiggini avere riproposto all’attenzione (fino al 30 gennaio) l’appassionante storia di un prodotto antico e modernissimo di casa nostra, con la mostra “Carta Varese, da tradizione artigianale a patrimonio artistico”. Sì, la famosa Carta Varese, con la quale ogni anno impacchettiamo i regali a Natale e non solo.

Nella galleria di via Albuzzi sono esposti esemplari del primo e del secondo periodo (poi spieghiamo), oltre che dei piatti decorati – con una tecnica simile al decoupage – con questa carta dal Ghiggini bisnonno dell’ultima generazione, cioè Eileen (piatti conservati in vetrinette che, realizzate dallo stesso Emilio, meriterebbero da sole una mostra).

Un prodotto, la Carta Varese, come ha spiegato questa mattina lo studioso Alberto Milano, che conosce le sue origini dai Remondini a Bassano del Grappa. Da quella azienda artigianale, nel XVIII secolo, usciva carte illustrata con molteplici disegni e molto colorata. Quando quell’azienda fallì perché erano entrate in scena le moderne litografie, fu un varesino, l’imprenditore Giuseppe Rizzi, ai primi del Novecento, che rilevò la produzione dando vita alla seconda stagione di quel prodotto, che da allora prese il nome di Carta Varese. Cambiò profondamente: soggetti unici ad un unico colore.

Però da allora iniziò a fare il giro del mondo. Cosa che accade tuttora, come ha assicurato l’imprenditore veneto Giorgio Tassotti, che però ha ricordato che altre immagini stanno prendendo il posto di quelle vecchie: ciliegie più colorate, scarpe col tacco, spartiti con le note sul pentagramma. Anche la clientela sta cambiando: una recente partita ha preso la strada di Marco Polo, per accontentare facoltosi clienti del Celeste Impero. Con un vero miracolo: ad una copiatura si è preferito la Carta Varese originale.

12 dicembre 2009
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