Regione

La Lombardia arriva con progetti e opere. Ma non paga Pantalone

Da sinistra Cattaneo, Formigoni e Fontana

Da sinistra Cattaneo, Formigoni e Fontana

Un grande plastico multivisuale offre la possibilità di un colpo d’occhio sulle infrastrutture che si stanno realizzando nella nostra regione. Su un grande schermo, sotto la tensostruttura sorta in piazza Repubblica, scorrono le immagini di quella che gli organizzatori chiamano “La Lombardia che arriva”. Un road show che ha proposto immagini e progetti, eccellenze del territorio e risultati concreti in dieci capoluoghi lombardi: questo weekend è la volta di Varese, un territorio molto interessato alle nuove infrastrutture, e poi è in programma la chiusura dell’itinerario a Milano.

“Non un mausoleo, ma l’illustrazione dei risultati di una squadra che, insieme, ha lavorato in questi anni in Regione”, puntualizza Raffaele Cattaneo, assessore alle Infrastrutture. E in un’epoca di vacche magre, l’assessore Cattaneo ribadisce che “le nostre opere non le paghiamo con i soldi di Pantalone, cioè con il debito pubblico, ma cercando le risorse sul nostro territorio”. Ma non è solo questione di squadra, ma anche di metodo. “Cerchiamo di minimizzare l’impatto delle infrastrutture, ma soprattutto ci confrontiamo con il territorio, le autonomie locali, gli enti parco, i cittadini”.

Sul grande plastico che fa da schermo, le videoproiezioni raccontano cosa si è fatto, si sta facendo e si farà. Dalla Pedemontana alle tangenziali, dal rilancio di Malpensa alle strutture sanitarie. Capitoli sui quali interviene il presidente lombardo, Roberto Formigoni, arrivato a Varese a poche ore dalla sua investitura ufficiale come candidato presidente per il Pirellone da parte di Berlusconi, in programma per domenica pomeriggio in piazza Duomo a Milano.

“La Regione ha sempre riservato a Varese un’attenzione forte – dice Formigoni – perché Varese è uno dei pilastri della Lombardia, e la Lombardia da sempre ha trainato il Paese”. Il governatore ricorda le opere principali che riguardano il nostro territorio: la  Pedemontana (“partirà il 6 febbraio proprio da Varese”, assicura Formigoni), la Varese-Como-Lecco (“i soldi li troveremo entro la fine dei lavori nel 2018”), la terza corsia dell’autostrada A9, ma anche l’ospedale di Varese. “Un’infrastruttura che abbiamo realizzato nel 2007, il primo di una serie di dieci ospedali che stiamo realizzando in tutta la regione”.

Quanto alla sfida elettorale, Formigoni dichiara di essere in campagna elettorale da 15 anni, “dato che la sto facendo lavorando bene”. Massimo rispetto per l’avversario Filippo Penati, ma il presidente non rinuncia alla battuta. “Finalmente un ex comunista”.

Prendono la parola anche il sindaco di Varese, Attilio Fontana (“è iniziata una grande era di opere, dopo tanti anni nei quali tutto è stato fermo”) e il presidente dell’Unione industriali di Varese, Michele Graglia (“dobbiamo essere un territorio capace di attrarre investitori esteri, e la variabile tempo è fondamentale”).

La struttura potrà essere visitata dai varesini oggi pomeriggio fino alle ore 19, e sabato e domenica, dalle ore 10 alle ore 19.

11 dicembre 2009
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