Varese

Forze dell’ordine all’offensiva. Altro che ronde

carabinieriTelelaser, etilometri per gli alcolici, Cozart anti-droghe, Forze dell’ordine all’offensiva. Posti di controllo, pattuglie, azioni congiunte tra Polizia locale e Polizia di Stato, o tra Polizia locale e Carabinieri. Altro che ronde padane: a Varese si fa sul serio da parte di chi porta la divisa ed è esperto di repressione della criminalità.

Di fronte alla richiesta di più sicurezza, lo stesso Palazzo Estense è corso ai ripari. Con un cofinanziamento regionale, ha acquistato quello che è stato definito l’etilometro per le droghe, il Cozart DDS, un apparecchietto in dotazione alla Polizia locale, che lo utilizza quando fa controlli sugli automobilisti (costo dell’apparecchio 6000 euro). Grazie al prelievo di gocce di saliva, è in grado di stabilire l’utilizzo di almeno 5 sostanze stupefacenti. Uno strumento che ha fatto il suo esordio venerdì scorso, in occasione di controlli simultanei di Polizia locale, con il drogatest, e dei Carabinieri, con l’alcoltest, nelle vie attorno a piazza Repubblica e in viale Ippodromo. Test che hanno portato ad una sola denuncia nel caso di un controllo dei Carabinieri.

Come puntualizza il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Varese, Dario Mineo, “sono azioni congiunte nelle quali non si creano sovrapposizioni, dato che ogni forza dell’ordine ha proprie competenze specifiche”. Una “filosofia” che ribadisce il comandante della Polizia locale di Varese, Gianni Degaudenz. “Sono stati fatti tanti controlli, anche se, nel nostro caso, nessun automobilista è risultato positivo”. L’assessore alla Sicurezza del Comune, Fabio D’Aula, ha confermato che “in molti casi i controlli si rivelano strumenti di prevenzione”.

Non manca, però, un inconveniente al nuovo strumento in mano alla Polizia locale. Dato che costituisce uno strumento che effettua una prima analisi, l’automobilista che risulta positivo al test anti droga deve sottoporsi ad ulteriori analisi nelle strutture ospedaliere. Gli esiti arrivano dopo 10 giorni, ma nel frattempo l’automobilista non può utilizzare patente e auto. Mettete che gli esami non confermino l’esito positivo del test, chi risarcirà il danno all’automobilista? Un interrogativo per ora senza risposta.

9 dicembre 2009
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