Cultura

Scompare De Rosa, grande amico di Sturzo

Gabriele De Rosa

Gabriele De Rosa

Una grande figura di intellettuale cattolico, un uomo che conobbe a fondo don Luigi Sturzo, al punto di descrivere i loro colloqui in quello che forse resta la sua opera più amata “Sturzo mi disse”. Gabriele De Rosa, insigne storico romano, è scomparso questa mattina nella capitale.

Era nato il 24 giugno 1917 a Castellammare di Stabia e aveva 92 anni. Storico del movimento cattolico, De Rosa è stato anche senatore (1987-’92) e deputato (1992-’96) prima per la Dc e poi per il Ppi. Nel 1958 vinse il concorso per la prima docenza di storia contemporanea in Italia. La medesima disciplina ha insegnato nelle università di Padova, di Salerno (di cui è stato rettore) e di Roma.

Autore di numerosi saggi di storia sociale e religiosa, e di altrettanti manuali per le scuole medie e superiori, il nome di questo intellettuale cattolico-democratico è legato alla pubblicazione di saggi su Alcide De Gasperi e, in particolare, della biografia e di diversi epistolari di Luigi Sturzo, con il quale strinse amicizia nel 1954. Tra le altre sue opere, vanno ricordate la “Storia del movimento cattolico” e la “Storia del Partito Popolare Italiano”, pubblicate da Laterza, rispettivamente nel 1962 e nel 1966. Di grande interesse la sua riflessione sulla fine dell’unità politica dei cattolici dal titolo “La transizione infinita” (sempre Laterza).

Domani mercoledì 9 dicembre, dalle 10 alle 18, la camera ardente sarà allestita all’Istituto Luigi Sturzo (in Via delle Coppelle a Roma), di cui era presidente dal 1979. I funerali si svolgeranno giovedì mattina alle 11,30 nella chiesa di Sant’Agostino, officiati dal cardinal Silvestrini.

8 dicembre 2009
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