Cultura

L’umanità dolente di Mamma Roma

La Magnani in Mamma RomaConferma l’intelligenza della sua programmazione la Sala Urano del Multisala Impero di Varese. Nell’ambito, infatti, della rassegna “I fuoriprogramma del giovedì”, dal titolo “Le Muse Inquietanti. L’icona della prostituta nel cinema”, giovedì 10 dicembre, con tre proiezioni (alle ore 17.30, 20, 22.20), la Sala Urano riproporrà una grandissima del cinema italiano, Anna Magnani, interprete mai abbastanza celebrata e ricordata, in una delle sue prove più viscerali e convincenti, “Mamma Roma”, il lungometraggio firmato da Pier Paolo Pasolini nel 1962.

Una figura dolente, una delle figure della grande galleria pasoliniana dei “vinti”, che tuttavia si ostinano ad essere figure di contraddizione nell’Italia in rapida corsa verso le “magnifiche sorti e progressive” del benessere capitalistico. Non saranno sorti né magnifiche, né progressive, ma noi ce ne stiamo accorgendo oggi, tra cassa integrazione qui e fame altrove, mentre Pasolini lo aveva già intuito allora.

Come spiega Maurizio Fantoni Mannella, direttore della Sala Urano, “Mamma Roma, prostituta della periferia romana, è una figura di grande umanità, vive per il figlio Ettore, che vorrebbe salvare da una deriva inevitabile”. Un film, prosegue il critico, che “confermò il grande talento di un autore, poeta narratore, saggista e cineasta, oltre che maestro insostituibile di intelligenza critica, che oggi non possiamo non rimpiangere”.

8 dicembre 2009
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