Varese

Corona sul Bernascone, il campanile-simbolo di Varese

La benedizione del prevosto monsignor Donnini

La benedizione del prevosto monsignor Donnini

Celebrata anche a Varese la festa dell’Immacolata. Dopo la messa celebrata in basilica, fedeli e semplici curiosi sono convenuti in piazza San Vittore per assistere al rito della posa di una corona d’alloro in cima al Bernascone, ad 81 metri di altezza. Protagonisti della coraggiosa operazione in onore dell’Immacolata, la squadra dei 25 Vigili del Fuoco del Varesotto, che si sono calati dal campanile sollevando, con il peso del proprio corpo, e grazie ad una teleferica, la corona che sul sagrato era stata benedetta dal prevosto don Gilberto Donnini.

Sono dieci anni che a Varese l’8 dicembre viene celebrato con una corona che va a decorare la cima del campanile. Iniziò tale consuetudine don Paolo Villa, allora rettore del Collegio De Filippi (e successore del fondatore monsignor Pigionatti), oltre che cappellano dei Vigili del Fuoco.

Ma la cerimonia di oggi, che ha visto la presenza di una folta cerchia di varesini attorno a uomini e mezzi dei pompieri (assenti, invece, le autorità civili della città e della provincia), ha avuto anche un significato più laico, legato alla necessità di tutelare e valorizzare i nostri beni artistici. Il campanile è un monumento che simboleggia la città, e ha fatto registrare, in passato, problemi al pavimento sotto l’opera e poi più recentemente, nel luglio scorso, il distacco di un pezzo. Per questo l’opera del Bernasconi fu a lungo transennata, ma da quando è stata liberata non risulta essere ancora stata completamente illuminata di sera.

Forse la cerimonia di oggi è stata anche occasione per riportare l’attenzione delle autorità su questo bene varesino, che con la sua autorevolezza impose rispetto anche alle autorità civili del passato, che realizzarono la torre civica alta un metro meno del Bernascone.

8 dicembre 2009
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi