Varese

Pugno di ferro contro i writers. Arte? No, degrado

graffitiPugno di ferro di Palazzo Estense contro i writers. Mentre ormai in tutta Europa quella dei graffitari è considerata una forma d’arte contemporanea a tutti gli effetti, espressione della cultura metropolitana, spesso patrimonio di giovanissimi (prima di essere cacciato dalla Moratti, Sgarbi voleva  realizzare una mostra sui graffitari al Leonka), nella città giardino, invece, si danno multe salate e si fa repressione.

Infatti, e non a caso, a parlare dei writers si è presentato questa mattina l’assessore alla Sicurezza e Polizia locale, Fabio D’Aula, invece che l’assessore alla Cultura. E D’Aula ha usato parole forti nel presentare il  nuovo provvedimento. “Un fenomeno diffuso ovunque, ma soprattutto una forma di inciviltà e un segno di scarso senso civico”. L’assessore ha inoltre ricordato che recentemente tre giovanissimi, tra i 12 e i 13 anni, sono stati fermati a Biumo mentre usavano gli spray.

Da oggi, grazie ad un’ordinanza firmata dal sindaco Fontana, che derubrica i graffiti a pericolosi  “fenomeni di danneggiamento al patrimonio pubblico e privato”, sono in arrivo multe molto salate. E cioè 50 euro a carico dei proprietari degli immobili privati imbrattati che non cancellano i graffiti entro un mese, 250 a carico di chi realizza i graffiti e addirittura mille euro per coloro che vendono, agli under-18, gli spray con vernici non biodegradabili.

Un ulteriore passo verso una città sempre più grigia. E sempre meno attenta ai giovani e ai loro linguaggi.

3 dicembre 2009
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2 commenti a “Pugno di ferro contro i writers. Arte? No, degrado

  1. franco cozzi il 4 dicembre 2009, ore 11:34

    abbastanza delirante… ci fosse tanta roba fa tutelare e preservare, ma nel grigiume varesino qualche bel graffito è decisamente ben gradito (per es. viale agguggiari – muro del nuovo hotel).
    In ogni caso ok, eviteremo di mangiare per strada kebap con in mano una bomboletta…
    franco cozzi

  2. Alberto Pedroli il 4 dicembre 2009, ore 12:59

    se quello che vediamo sui muri di Varese (e non solo) sono forme d’arte io sono Napoleone. Pronto a ricredermi se qualcuno fotografa e ci mostra un graffito degno di attenzione.

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