Varese

Va bene la sicurezza. Ma i fondi per il nubifragio?

Foto di Fabio Simonelli

Foto di Fabio Simonelli

Ha suscitato un vespaio, la conferenza stampa tenuta, ieri a Varese, dal ministro degli Interni Roberto Maroni. Tema all’ordine del giorno, la sicurezza sul territorio. Risorse all’ordine del giorno: due milioni e mezzo di euro stanziati per i Comuni della nostra provincia, a partire da Palazzo Estense. Ma più che calmare le acque, la notizia ha suscitato una tempesta.Perché va bene la sicurezza, va bene che è il tema che il Carroccio cavalca soprattutto in prossimità di campagne elettorali, ma ci sono anche altri problemi, altrettanto urgenti, ma dei quali spesso ci si dimentica. E’ il caso dei risarcimenti per il nubifragio del 15 luglio, quando ci furono ingenti danni sul nostro territorio.

Il Comune di Varese ha ricevuto richieste di rimborso danni dai privati per un totale di oltre 15 milioni di euro (circa 5 milioni e 600 mila euro per danni ad abitazioni private, più di 7 milioni per strutture commerciali, 1 milione per le industrie, circa mezzo milione per le imprese artigiane, 479 mila per danni all’agricoltura). In tutto sono state 439 le richieste di risarcimento. Se poi si aggiungono anche i danni registrati dalle strutture pubbliche si arriva tranquillamente a quota 30 milioni di euro.

Ora di quei fondi si è persa traccia, ancora non hanno coperto la distanza tra Roma e Varese. Al punto che ci sono privati che, esasperati, si sono rivolti allo stesso Berlusconi, come nel caso, riportato dalla stampa locale, della responsabile del Relais Ca dei Santi in Valle Olona, con debiti oltre un milione di euro.

Va bene la sicurezza, però anche i danni per calamità naturali meriterebbero almeno altrettanta attenzioneda parte di Comune, Provincia e ministero degli Interni.

2 dicembre 2009
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