Varese

Se non vesti in giallo, un razzista sei, sei!

La presentazione della campagna alle Acli

La presentazione della campagna alle Acli

Giallo in favore del dialogo e del rispetto per le differenze. O, detto in negativo, contro il razzismo e la discriminazione. Parte da Varese la campagna “Io non sono razzista”, che ha come logo riconoscibile, stampato su tante magliette gialle, la frase (condivisibile da parte nostra) “Io non sono razzista, io non faccio la ronda, io non sono padano”. Una campagna che vede schierato un ampio cartello di associazioni della società civile: Acli Varese, Uisp Varese e Lombardia, Cgil Varese e Lombardia, Cisl Varese e Lombardia, Uil Varese, Anolf Lombardia e il movimento culturale Ubuntu.

Non è casuale che la campagna anti-razzismo parta dalla città giardino. Come spiega Antonio Russo, responsabile immigrazione delle Acli nazionali, “qui si sono registrati atteggiamenti razzisti, questo è un territorio piuttosto caldo, in cui l’integrazione degli stranieri di certo non appare essere agevolato”.Una campagna che avrà il suo clou giovedì 10 dicembre, il giorno in cui si celebra il 61° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. Per quel giorno i cittadini sono invitati ad esporre alla propria finestra o al proprio balcone, in negozio o sull’auto, qualche cosa di giallo.

Insomma, come dicono gli organizzatori “mettetevi in giallo contro il razzismo”. Loro lo hanno già fatto, come racconta Alessandra Pessina, vicepresidente Uisp Lombardia. “Siamo stati in Consiglio comunale a Varese con le nostre magliette gialle, e il gruppo della Lega Nord voleva che lasciassimo l’aula. Nulla di fatto dopo una riunione dei capigruppo: siamo rimasti dentro per manifestare il nostro dissenso contro gli atti di razzismo che si moltiplicano ovunque”.

2 dicembre 2009
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